L’INPS pagherà 635 euro l’anno alle vedove oltre alla pensione di reversibilità se si presenta questa domanda

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Perdere un coniuge è sempre un dolore grandissimo. Ma se a questo si somma anche il venir meno di un reddito certo, la situazione non può che peggiorare. Proprio per questo al coniuge superstite viene riconosciuta la pensione di reversibilità.

Nella maggior parte dei casi la quota spettante è pari al 60% della prestazione percepita dal deceduto. Se l’importo è molto basso si può provvedere a richiedere l’integrazione al trattamento minimo della prestazione. E questo porterebbe l’importo a 525 euro mensili circa. Ma l’INPS pagherà 635 euro l’anno a queste vedove in aggiunta alla pensione di reversibilità, anche integrata al minimo. Un aumento di 52,91 euro mensili.

Uno dei requisiti per richiedere l’assegno di vedovanza

Non tutti lo sanno ma per chi è vedovo e percepisce la pensione di reversibilità del coniuge venuto a mancare, potrebbe spettare anche una cifra aggiuntiva. Si tratta di quello che viene chiamato l’assegno di vedovanza. In realtà si tratta dell’assegno al nucleo familiare che può essere chiesto, in specifici casi, anche per il nucleo familiare composto da una sola persona. Il richiedente, appunto.

Per averlo è necessario, però, essere in possesso di specifici requisiti. Si tratta di una misura, infatti, che ha lo scopo si sostenere dal lato economico chi ha perso il coniuge e si trova in condizione di difficoltà. Ma attenzione, non è riconosciuto a tutti i vedovi. Per averne diritto è necessario avere i seguenti requisiti, e cioè essere:

  • vedovo di un lavoratore dipendente sia pubblico che privato;
  • titolare di pensione di reversibilità;
  • invalido al 100% e inabile a qualsiasi proficuo lavoro. In alternativa viene riconosciuto anche ai titolari si indennità di accompagnamento.

Attenzione, il beneficio non spetta se il coniuge defunto era un lavoratore autonomo. E’ riconosciuto solo per le pensioni derivanti da lavoro dipendente.

L’INPS pagherà 635 euro l’anno alle vedove oltre alla pensione di reversibilità se si presenta questa domanda

Per chi pensa di essere in possesso dei requisiti sopra descritti è necessario presentare all’INPS la domanda per avere il riconoscimento dell’ANF. Per farlo si possono utilizzare i servizi web che mette a disposizione l’INPS. Ma si può anche decidere di farsi assistere da un patronato o dal contact center dell’istituto. Se la domanda è presentata successivamente a quella di reversibilità al vedovo richiedente saranno riconosciuti anche gli arretrati. Per un massimo di 5 anni.

I documenti necessari per presentare domanda per assegno di vedovanza sono:

  • data in cui si è rimasti vedovi;
  • pensione di reversibilità percepita (categoria e numero);
  • il verbale che attesti l’invalidità civile;
  • ultima dichiarazione dei redditi;
  • documento di identità e codice fiscale.

Approfondimento

Ecco a quali vedovi spetta la pensione di reversibilità fino a 660 euro al mese e come fare per averla

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