Le agevolazioni fiscali per chi soffre di ipertensione

I dati più recenti circa l’incidenza dell’ipertensione sulla popolazione sono in aumento. Le malattie cardiovascolari e la compromissione di alcune funzioni dell’organismo ad esse legate, ostacolano notevolmente la vita di ogni affetto. È per tale ragione che spesso, il trattamento e la cura dell’ipertensione comporta spese e costi elevati. Vediamo, dunque, quali sono i principali vantaggi fiscali per chi soffre di ipertensione delle quali può, a pieno titolo, beneficiare.

Cosa si intende quando si parla di ipertensione

Come molti già sanno, la pressione alta, o ipertensione arteriosa, rappresenta una condizione caratterizzata da una elevata pressione del sangue nelle arterie. Essa interessa all’incirca il 30% della popolazione adulta sia femminile che maschile. Esistono almeno due forme di ipertensione: una primaria e l’altra secondaria e le cause che le ingenerano possono essere molteplici. Tale condizione clinica presenta una specifica sintomatologia e alcune peculiari caratteristiche. Ma quali sono le agevolazioni fiscali per chi soffre di ipertensione? Esistono alcuni vantaggi fiscali e particolari diritti che la persona che versa in tale condizione clinica possiede. Di seguito vi viene proposto un breve elenco con le relative motivazioni annesse.

Prestito in convenzione
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Esenzione ticket

Coloro che soffrono di ipertensione possono beneficare dell’esenzione ticket con codice 0A31 (senza danno organico) e 0031 (con danno organico). Le prestazioni per le quali la persona è esentata dal pagamento del ticket con codice esenzione 0A31 sono:

 

  • elettrocardiogramma;
  • radiografia toracica e di routine;
  • prelievo del sangue venoso;
  • clearance sulla creatina;
  • esame delle urine;
  • monitoraggio della pressione arteriosa per mezzo holter;
  • esame del fondo oculare.

Chi, invece, ha un codice di esenzione 0031, oltre alle suddette esenzioni, ha l’agevolazione sugli esami per:

  • colesterolo totale e HDL;
  • emocromo;
  • ecocardiogramma;
  • holter cardiaco
  • glucosio;
  • trigliceridi;
  • anamnesi e valutazioni;
  • sodio;
  • urato;
  • fibrinogeno funzionale.

Legge 104

Se, all’ipertensione arteriosa si associa un handicap, è possibile usufruire della legge 104 per la disabilità. In ragione dell’handicap riconosciuto, la persona può avvalersi di agevolazioni fiscali per l’acquisto di presidi medici, autoveicoli specifici, permessi lavorativi retribuiti ed assistenza.

Riconoscimento dell’invalidità

Un’altra delle agevolazioni fiscali per chi soffre di ipertensione riguarda il riconoscimento dell’invalidità. La percentuale di invalidità riconosciuta varia in base alla gravità della malattia: dall’ipertensione non complicata, riconosciuta al 10%, fino alla cardiopatia ipertensiva scompensata che varia tra l’81 e il 100%. in relazione alla percentuale di invalidità riconosciuta, la persona può inoltrare la richiesta di pensione di invalidità, di inabilità o l’assegno di assistenza per invalidi.

In ogni caso, è sempre bene valutare la sussistenza di altri tipi di patologie associate che rendono il quadro clinico più o meno complicato. Perché tali benefici fiscali siano riconosciuti, è necessario che si percorra l’iter burocratico consueto per le agevolazioni sanitarie.

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