La mostra in Italia sul fotografo Robert Doisneau col Bacio all’Hotel de Ville

Doisneau

Le sue foto richiamano i sentimenti del dopoguerra anche italiano, nonostante le immagini siano scattate a Parigi. Il fotografo francese è il più rappresentato nel mondo insieme, al celebre Henri Cartier Bresson, il padre del “momento decisivo”. Ecco allora che Torino ospita 130 opere che lo rappresentano, idealmente in continuità con quella terminata a settembre al Museo dell’Ara Pacis in Roma.

Chi è Robert Doisneau

Nasce nei pressi di Parigi nel 1912. Comincia a fotografate all’età di 17 anni. Dopo un po’ di pratica nello studio Ullmann, entra come aiuto del fotografo di moda André Vigneau. È qui che scopre i movimenti artistici dell’epoca. In seguito lavora per la Renault in qualità di fotografo e vi resta per 5 anni. Tuttavia la sua passione è la fotografia di strada. Come si faceva allora, si cercavano delle riviste che fossero interessate a pubblicare i propri scatti.

Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale cercò di aiutare la resistenza. Intanto, viveva grazie a collaborazioni con il Museo delle Forze armate, il Ministero della gioventù e dello sport, il Soccorso nazionale e altri.

Grazie ai suoi studi di litografo, riusciva a riprodurre dei documenti falsi, tanto che il suo atelier fu per ben tre volte controllato dalla Gestapo. Aveva solo 12 pose nel film caricato in macchina, ma con queste riuscì a fotografare lo spirito della liberazione parigina.

Cosa esprimono le sue foto

Al termine della guerra riprende la macchina fotografica e le foto che immortalano la vita di strada. Racconta soprattutto la difficoltà della gente comune per uscir fuori dalla crisi post-bellica, delle loro speranze e della loro forza di volontà. Diventa allora un grande fotografo della corrente umanistica. Le sue foto piacciono e collabora con molte riviste nazionali come Point de Vue, La Vie ouvrière, Regards, Combat, Action e Vogue. Ma anche le riviste internazionali lo cercano: Life, Picture Post, Illustrated, Sunday Pictorial ed Esquire.

La mostra in Italia sul fotografo Robert Doisneau e la celebre foto

Senza dubbio è un fotografo che ha concentrato la sua attività nella Parigi del dopoguerra. Le immagini che ha scattato sono molto celebri. Tra queste troviamo “Le Baiser de l’Hôtel de Ville”, cioè il bacio presso il Municipio di Parigi. È l’immagine di due giovani che si baciano in strada, con la gente che passa accanto, pubblicata nella rivista Life del 1950. Le due figure si staccano dal celebre municipio che gli fa da sfondo. Una foto che ha causato anche qualche problema in tribunale al fotografo, poi risolto per il meglio. Una foto da ammirare presso la mostra in Italia sul fotografo Robert Doisneau, a Torino.

Si definiva “pescatore di immagini” e resta certamente il fotografo delle periferie parigine. Guardando le sue fotografie si innescano sentimenti di nostalgia ed empatia. È possibile anche riconoscere quell’ambiente comune che è stato ripreso da tanti fotografi italiani nel dopoguerra. Molta umanità e tanta voglia di ripartire e di ricostruire.

Intanto Doisneau entra a far parte del Gruppo dei quindici nel 1949, un gruppo di amici fotografi molto attivo è aperto alle novità. Qui, scopre le fotografie parigine di un altro grande fotografo, Eugène Atget. Ne resta colpito e lo terrà come punto di riferimento.

La foto Le Bougnat

Un’altra foto interessante da vedere è quella di Le Bougnat del 1948. Ci troviamo all’interno di un Bistrot parigino. Una giovane barista serve al banco una coppia di sposi. La sposa, ridendo, dà da bere allo sposo col bicchiere che ha in mano. A sinistra dello sposo, un signore di mezza età che conversa amabilmente, con la barista di bell’aspetto. Alla sinistra della sposa, e in contrasto col suo abito bianco, un giovane dal volto e dalle mani abbastanza nerastre. Si tratta di un “bougnat”, ovvero un commerciante di carbone al dettaglio. Questi guarda intensamente la barista come captato dalla sua bellezza. È allora che il fotografo, stando al lato, scatta la foto. Una foto che nei vari personaggi esprime i contrasti e i desideri della gente, in quel periodo in cui si ricostruiva la vita.

L’esposizione a Torino

Le foto di Robert Doisneau sono visibili presso CAMERA, Centro italiano per la Fotografia, a Via delle Rosine 18, 10123, Torino. Sarà possibile ammirare gli scatti del grande fotografo francese dall’11 ottobre 2022 al 14 febbraio 2023.

Si tratta di 130 immagini tratte dalla collezione dell’Atelier Robert Doisneau. La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.00 e il giovedì dalle 11.00 alle 21.00. Il biglietto d’ingresso costa 12 euro. Per maggiori informazioni è possibile contattare l’organizzazione tramite mail, oppure visitare il sito web “camera.to”.

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