Irregolarità nella dichiarazione, non è l’Agenzia delle Entrate ma un nuovo tentativo di truffa

dichiarazione dei redditi

Continuano i tentativi di truffa per gli utenti e a darne notizia questa volta è l’Agenzia delle Entrate con un comunicato stampa dell’11 novembre. Nonostante la massiccia campagna di informazione da parte dei siti istituzionali, sono ancora tanti coloro che cadono nella rete dei truffatori. Le tecniche utilizzate sono sempre più raffinate promuovendo offerte vantaggiose o approfittando di un periodo di scadenze e adempimenti per i contribuenti. Si pensi ad uno degli ultimi tentativi segnalato proprio dalla Polizia Postale riguardante messaggi sospetti ai danni di correntisti di BPER Banca. In questi messaggi s’invitava l’utente a bloccare il dispositivo perché la sua App BPER risultava associata ad altro dispositivo da Lugano.

In questo caso il malcapitato cliccando avrebbe rischiato di ritrovarsi il conto e il portafogli svuotati. I malfattori pertanto approfittando anche di un particolare periodo inviano mail ai contribuenti spacciandosi per l’INPS o per l’Agenzia delle Entrate. Ad esempio come il recente tentativo denunciato dall’INPS in ordine a sue false comunicazioni aventi ad oggetto la richiesta di pensione, di invalidità respinta o Bonus.

Irregolarità nella dichiarazione, non è una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate ma potrebbe essere il nuovo tentativo di truffa

In particolare l’Agenzia delle Entrate nel comunicato mette in guardia i contribuenti dai nuovi tentativi di truffa. In particolare l’Ente informa dell’esistenza di false comunicazioni, inviate a mezzo email, con cui si segnalano presunte irregolarità rilevate nella dichiarazione dei redditi. Nel testo della comunicazione si riportano importi relativi a investimenti esteri che non sarebbero stati dichiarati, facendo intendere che sia possibile regolarizzare questo capitale prima di essere registrato sul cassetto fiscale. Alla mail è poi allegato un file in formato PDF che riproduce puntualmente un documento formale dell’Agenzia delle Entrate. Infatti vi si riportano addirittura il numero di protocollo ufficiale, il timbro e la firma del funzionario incaricato.

Come capire che si è innanzi ad una truffa

Per capire se si tratta di una mail sospetta si dovranno valutare diversi aspetti. Innanzitutto la provenienza, se è scritta correttamente in italiano, se il contenuto ha un senso compiuto. Verificare se ci sono collegamenti nel messaggio, ovvero se al passaggio del mouse il link corrisponde al testo. Bisogna infatti diffidare dei link accorciati che non consento di risalire all’indirizzo. Se poi ci sono allegati bisognerà verificare che abbiano una sola estensione. In questi casi, invece di aprirlo, sarebbe opportuno contattare il mittente direttamente e chiedere conferma.

L’Agenzia delle Entrate, l’INPS o altri enti o istituti non inviano mai mediante mail comunicazioni con dati personali dei contribuenti o clienti. Nel denunciato tentativo di truffa, l’Agenzia precisa che sia la mail che l’allegato presentano diversi segnali di contraffazione. In particolare, i testi contengono diverse imprecisioni grammaticali e ortografiche, l’indirizzo mittente è un dominio estraneo all’Agenzia, inoltre il logo è sgranato e chiaramente ritagliato. Anche l’utilizzo di parole in corsivo appare improbabile per una nota ufficiale, infine la firma in calce è visibilmente posticcia. Pertanto se arriva una mail avente nell’oggetto irregolarità nella dichiarazione non è il Fisco ma è l’ennesimo tentativo di truffa. L’Agenzia delle Entrate infatti disconosce totalmente tali comunicazioni e invita i contribuenti, in caso di dubbio, a rivolgersi ai contatti reperibili sul proprio sito ufficiale.

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