In pensione con Opzione Donna anche per le nate del 1962, attenzione alla penalizzazione

Si apre per le lavoratrici, anche per il 2021, la possibilità di andare in pensione con Opzione Donna anche per le nate del 1962, ma attenzione alla penalizzazione. Infatti, anche se questa misura pensionistica sembra molto allettante, nasconde una penalizzazione sull’assegno pensionistico. In alcuni casi la riduzione è significativa. Vediamo di cosa si tratta

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Bisogna precisare che la proroga dell’Opzione Donna per l’anno 2021 è stata prevista nella bozza della Legge di Bilancio 2021. Per l’ufficialità, bisogna attendere la pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.

La proroga Opzione Donna nel 2021 prevede gli stessi requisiti del 2020, tranne la modifica del fattore temporale per il perfezionamento dei requisiti.

In effetti, possono fare domanda le lavoratrici che hanno maturato 58 anni di età se dipendenti, 59 anni di età se autonome e hanno un’anzianità contributiva di 35 anni. I requisiti devono essere perfezionati alla data del 31 dicembre 2020.

Attenzione alla penalizzazione

Prima di fare domanda per la pensione Opzione Donna, è consigliato effettuare una simulazione dell’assegno per non avere spiacevoli sorprese.

L’Opzione donna prevede che il calcolo dell’assegno sia effettuato interamente con il sistema contributivo. Questo significa che sono validi tutti i contributi a qualsiasi titolo versati, tranne quelli accreditati figurativamente per malattia e disoccupazione indennizzata.

Bisogna, però considerare alcuni fattori prima di andare in pensione con Opzione Donna per le nate del 1962, attenzione alla penalizzazione.

Si tratta di fattori che riguardano la carriera lavorativa. Ad esempio, se la lavoratrice ha avuto una carriera discontinua, con periodi non coperti da contribuzione, l’Opzione Donna non è conveniente.

In questo caso si rischia una decurtazione che oscilla dal 20% al 30% rispetto all’ultimo stipendio percepito.

Viceversa, la lavoratrice che non ha avuto interruzione e ha versato contributi alti sin dall’inizio della sua carriera, non ha nessuna penalizzazione, anzi potrebbe avere un miglioramento dell’assegno.

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