Il test di personalità che non sbaglia mai

Alcune volte fatichiamo a capire davvero quali siano i nostri pregi ed i nostri difetti. Quali caratteristiche della nostra personalità ci rendano amichevoli, intraprendenti, sinceri, e quali invece ci rendono compagnie sgradevoli. Ci piacerebbe quindi a volte conoscerci meglio, e capire una persona come noi cosa può fare della propria vita. Vogliamo sapere i nostri punti di forza e di debolezza, e con quali tipi di persone ci troviamo maggiormente d’accordo. Non solo, ma anche quali sono i mestieri più adatti a noi. In questo caso ci viene in soccorso la psicologia, una scienza sempre troppo sottovalutata.

Ebbene, esiste un test di personalità che non sbaglia mai. Ogni tanto che viene persino usato da alcune aziende ai colloqui di lavoro: si tratta del metodo Myers-Briggs Type Indicator.

Non lasciamoci ingannare dal nome complesso, il test è infatti molto semplice, possono farlo tutti. Basta rispondere ad alcune domande su come vediamo il mondo e ci approcciamo alla vita, ed ecco che ci verrà svelato il nostro “tipo psicologico”.

Esso dipenderà da questi fattori:

a) se siamo introversi o estroversi;

b) se siamo concreti o astratti nel parlare e nel ragionare;

c) se ci prendiamo le decisioni di più con la ragione o con il sentimento;

d) se siamo persone a cui piace improvvisare oppure organizzare la propria vita.

Il test di personalità che non sbaglia mai

A seconda del nostro tipo psicologico, saremo più o meno adatti a frequentare determinate persone, o a svolgere determinati lavori. Ad esempio, una persona estroversa e che usa molto il cervello potrebbe essere un ottimo imprenditore. Oppure, qualcuno che ragiona in modo astratto ed utilizza molto i sentimenti sarebbe un artista nato.

Per quanto il test ci cataloghi solo su queste quattro dimensioni, mettendole assieme riesce ad essere precisissimo. Probabilmente, ci capirà come solo le persone che ci amano di più saprebbero fare.

Ecco quindi spiegato come funziona il test di personalità che non sbaglia mai. Magari, ci renderemo conto che quel malessere che ci perseguita da un po’ dipende dal fatto che stiamo uscendo con la persona sbagliata, o che il lavoro che svolgiamo non fa per noi. Per questo, come detto prima, le aziende lo usano: vogliono essere sicuri che coloro che vengano assunti siano le persone giuste nei posti giusti.

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