Il nuovo bond di Société Generale con cedola al 6% è una straordinaria opportunità da cogliere?

Il nuovo bond di Société Generale

Société Generale ha emesso un nuovo bond con una caratteristica molto interessante per un risparmiatore. Infatti l’obbligazione ha una cedola annua del 6%. Ecco le caratteristiche del titolo obbligazionario.

Société Generale è una delle principali banche europee, con una presenza globale in oltre 60 Paesi. Ha una forte specializzazione nel corporate and investment banking, nel securities services e credito al consumo, nel leasing, factoring e nelle assicurazioni. In Italia, la banca opera dal 1967 e offre una gamma completa di servizi finanziari ai suoi clienti, sia privati che istituzionali.

Il nuovo bond di Société Generale: ecco le caratteristiche principali

Tra le ultime novità di Société Generale, c’è l’emissione di un nuovo bond senior con tasso fisso (ISIN: XS2627369387), destinato agli investitori retail. Si tratta di un’obbligazione con scadenza nel 2035, con una cedola annuale del 6% lordo. Il titolo può esser acquistato sulla Borsa italiana, a partire da un investimento nominale di 1.000 euro. Le tre maggiori società di rating hanno assegnato un valore elevato al bond, addirittura maggiore di quello assegnato ai nostri titoli di Stato.

Il principale punto di forza di questo bond è proprio il suo rendimento elevato, pari al 6% annuo, che lo rende molto attraente. Un BTP con medesima scadenza, al momento della stesura di questo articolo, ha un rendimento annuo lordo attorno al 4%. Inoltre, il bond beneficia della solidità e della reputazione di Société Generale, una delle maggiori banche europee. Il titolo obbligazionario ha un livello di garanzia superiore a quello dei nostri Buoni del Tesoro Poliennali.

Il maggiore punto di debolezza: l’opzione di rimborso anticipato

Tuttavia, l’obbligazione presenta anche alcuni punti di debolezza, che gli investitori devono tenere in considerazione prima di sottoscriverlo. Innanzitutto, il titolo obbligazionario ha una durata piuttosto lunga, 12 anni, che lo espone al rischio di variazione dei tassi di interesse. Se questi dovessero salire nel futuro, il prezzo del bond potrebbe scendere, causando una perdita per chi lo vendesse prima della scadenza. Purtroppo le indicazioni che arrivano dalla BCE sono di nuovi ulteriori rialzi del costo del denaro dopo l’ultimo intervento a giugno.

Inoltre, il nuovo bond di Société Generale ha una clausola di call anticipata a discrezione dell’emittente. Questo significa che Société Generale può rimborsare il titolo in anticipo restituendo il valore nominale investito, e pagando solamente la cedola in corso. Questo limita il potenziale di rendimento del bond per gli investitori, che potrebbero non beneficiare della cedola del 6% per tutta la durata prevista.

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