Il mistero del vino di colore blu

Tra tutti i colori di cui il vino può essere citiamo il rosso, il bianco e il rosé. Eppure, da qualche anno una compagnia spagnola ha messo in commercio del vino di colore blu elettrico. Non blu notte, non blu di Prussia, ma proprio blu elettrico, quasi fosforescente.

Questo prodotto conta alcuni estimatori, ma in molti storcono il naso.

Oggi parleremo di questo caso commerciale e del mistero del vino di colore blu.

La storia di questa bevanda

Ad inventare il vino di colore blu è stato un gruppo di giovanissimi ragazzi spagnoli. Nessuno di questi aveva precedenti esperienze nell’ambito vitivinicolo e questa operazione appare tanto come una provocazione. Si tratta certamente di una trovata commerciale di marketing, piuttosto ben riuscita. Quando il vino è stato lanciato sul commercio nei primi sei mesi ha venduto 120 mila bottiglie. Il prezzo di una bottiglia è inferiore ai 10 euro, quindi molto accessibile.

Il vino blu è prodotto a partire da una miscela di altri vini, sia bianchi che rossi. A questo mix vengono aggiunti dei coloranti, antociani e indaco. Questi sono estratti da sostanze vegetali e sono innocui per l’uomo.
La gradazione alcolica è attorno ai 11,5°.

In realtà date queste caratteristiche non possiamo parlare di vino. Può solo essere denominato bevanda. I coloranti non sono ammessi nel vino autentico. Per questo sono intervenuti enti di certificazione che hanno sanzionato la compagnia produttrice.

Il mistero del vino di colore blu

Parlando del vino blu spagnolo possiamo dire essersi trattato di una provocazione riuscita che ha fatto storcere il naso a ben più di un sommelier. Questa operazione commerciale ha dei tratti di provocazione artistica quasi dadaista.

Non si può tacere sul fatto che non si tratti di un prodotto di qualità fatto per restare nella storia del vino. Probabilmente, terminata la moda, sparirà come era comparso.

Se vogliamo stupire i nostri commensali con bevande alcoliche dai colori disparati, possiamo creare dei cocktail interessanti miscelando vino e succhi di frutta. Qui un esempio.

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