I genitori possono chiedere all’INPS 290 euro o 520 euro per questi problemi dei propri figli 

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Portare avanti una famiglia non sempre è facile, soprattutto quando all’interno ci sono problemi attinenti alla salute di un suo componente. Oltre alle spese quotidiane, che di certo non sono poche, si aggiungono anche quelle per le cure e le visite specialistiche che talvolta sono anche elevate. Proprio per questo il nostro sistema giuridico ha previsto varie forme di tutela per le categorie di soggetti più fragili. Si pensi ad esempio alle spese che si possono detrarre per l’assistenza ai propri familiari disabili.

Inoltre sia i diretti interessati, se maggiorenni, sia i genitori di figli minori con patologie possono chiedere il riconoscimento di invalidità. In tal modo possono fruire di agevolazioni di diversa natura, anche economica che può aiutarli a sostenere le difficoltà che la patologia può determinare. Ad esempio possono ottenersi esenzioni importanti per l’acquisto di auto per il trasporto di disabili. Pertanto i genitori possono chiedere un’indennità per i loro figli minori riconosciuti invalidi a causa della loro situazione.

Tra le patologie per cui può chiedersi l’invalidità, rientrano sicuramente quelle che interessano l’apparato cardiocircolatorio. Infatti, a seconda della gravità, queste malattie possono compromettere irreversibilmente la salute di chi ne soffre, a qualsiasi età. Si pensi ad esempio ad insufficienze cardiache gravissime che rendono estremamente difficoltoso lo svolgimento delle attività quotidiane.

I genitori possono chiedere all’INPS 290 euro o 520 euro per questi problemi dei propri figli

Il nostro legislatore così come ha previsto assegni di invalidità per i maggiorenni con età compresa tra i 18 e i 65 anni, ha previsto varie forme di sostegno anche per i minori. Il procedimento per ottenere il riconoscimento di invalidità per i minori è simile a quello previsto per i maggiorenni, con una differenza importante. In particolare, mentre per i maggiorenni l’invalidità si fonda su basi percentuali, per i minori vi è semplicemente un riconoscimento o meno dell’invalidità. Tuttavia dai 15 anni in poi si indica la percentuale ai soli fini delle liste speciali per il collocamento.

Cosa è rilevante ai fini dell’invalidità sui minori?

Mentre per i maggiorenni ai fini dell’invalidità si dovrà fare riferimento alla capacità lavorativa, per i minori si farà un’altra valutazione. Ovvero, dovranno considerarsi le difficoltà persistenti nello svolgimento dei compiti e delle funzioni proprie della loro età. Pertanto i genitori possono chiedere l’indennità di frequenza o di accompagnamento. Le due misure, è bene precisarlo, non sono compatibili tra loro.

L’indennità di frequenza è una prestazione economica erogata dall’INPS e finalizzata all’inserimento scolastico del minore. Spetta, in particolare ai minori con persistenti difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni tipiche della loro età. Nonché ai minori con problemi uditivi. L’importo di tale indennità per il 2022 è pari ad euro 291,69. Qualora, invece, il minore non sia in grado di deambulare o di svolgere autonomamente gli atti quotidiani della vita si può richiedere l’indennità di accompagnamento. In tale caso l’importo mensile spettante sarà di euro 525,17.

Approfondimento

Anche se non sono farmaci e visite mediche con la Legge 104 si possono scaricare queste importanti spese

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