I 3 motivi per cui si perde il reddito di cittadinanza  

Chi percepisce il reddito di cittadinanza è tenuto a conoscere la normativa e almeno 3 dei motivi per cui si perde il diritto al sussidio. Vige difatti l’obbligo per i beneficiari del RdC di osservare determinate condizioni per scongiurare il rischio di decadenza dell’ammortizzatore sociale. L’assegno mensile che l’Inps eroga sulla card del titolare potrebbe non raggiungere più il percettore.

Il primo passo da compiere dinanzi a simile evenienza consiste nell’accedere al sito ufficiale e verificare lo stato in cui versa la domanda. Nell’area personale cui il percettore accede con le consuete credenziali è dato reperire informazioni utili relative all’eventuale decadenza del beneficio. Di sicuro, per evitare la mancata ricezione della ricarica conviene sapere quali sono i 3 motivi per cui si perde il reddito di cittadinanza.

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I 3 motivi per cui si perde il reddito di cittadinanza

Il beneficiario del sussidio economico potrebbe non ricevere più l’assegno mensile dall’Inps semplicemente perché ormai è trascorso la copertura temporale dello stesso. Ciò significa che sono ormai trascorsi 18 mesi dalla data della prima erogazione e che ormai è decaduto il diritto al sostegno finanziario. Ne consegue che il beneficiario dovrà inoltrare nuovamente la richiesta e presentare l’aggiornamento dell’Isee.

Altro motivo che determina la perdita immediata del diritto al contributo statale è legato al venir meno di alcuni requisiti fondamentali. I percettori del RdC ormai sono a conoscenza delle condizioni da rispettare per accedere all’ammortizzatore e, soprattutto, per conservare il diritto all’assegno mensile. La perdita di uno solo requisito è già di per sé condizione sufficiente per causare la decadenza del beneficio. Potrebbe, ad esempio, bastare un mutamento in senso migliorativo dell’Isee o il possesso di un’auto di grossa cilindrata immatricolata negli ultimi due anni.

Il terzo motivo contempla due eventualità che possono unitamente o separatamente determinare la perdita dell’assegno. Il percettore del RdC potrebbe trovare un’occupazione lavorativa e, di conseguenza, non versare più in una condizione di penuria economica. Oppure potrebbe trovare un impiego, ma omettere di presentare immediata comunicazione all’Inps, incorrendo così in misure sanzionatorie. Ricordiamo che chi non comunica di aver trovato un impiego come lavoratore autonomo perde il RdC e subisce sanzioni penali.

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