Quanto costa una pensione integrativa e quanto conviene versare  

Quanto più costa recarsi al lavoro tanto più si è indotti a valutare quanto costa e se conviene versare soldi per assicurarsi una pensione integrativa. Il contribuente che volesse accendere un fondo pensioni può preventivare anzitempo i costi da sostenere su base mensile e annuale. In particolare, torna utile capire a quanto versare al mese per garantirsi un trattamento pensionistico dignitoso che consenta di conservare l’attuale tenore di vita.

Ciò perché spesso il timore che il contribuente palesa di frequente riguarda una possibile e drastica riduzione della capacità di spesa. La paura di non poter effettuare spese o sostenere i costi legati alle deficienze psicofisiche peculiari della vecchiaia muove molti in direzione di un fondo pensione. Prima di sottoscrivere la previdenza complementare occorre raccogliere informazioni su quanto costa una pensione integrativa e quanto conviene versare.

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I giovani e il fondo pensione

Esistono dei parametri specifici che consentono all’aspirante pensionato di sapere quale sia l’importo ideale per garantirsi uno stile di vita simile a quello attuale. Accanto ai contribuenti che ambiscono conservare in vecchiaia l’entità degli attuali introiti, vi è una schiera di giovani che già preventiva un fondo integrativo. Si tratta per lo più di lavoratori part-time o occasionali, o ancora con contratti a tempo determinato la cui storia contributiva non segue un percorso regolare e costante.

Quanto costa una pensione integrativa e quanto conviene versare

Sapendo di non poter contare sulla continuità della contribuzione obbligatoria, sempre più si volge lo sguardo in direzione di assicurazioni previdenziali complementari. In sostanza, si accantonano mensilmente delle somme di denaro  al fine di costruire un assegno pensionistico ad integrazione di quello solitamente corrisposto dall’Inps.

Il primo fattore di convenienza di una pensione integrativa consiste nell’opportunità di dedurre i versamenti mensili dal reddito Irpef. Se si inizia a versare con anticipo, l’importo mensile potrebbe anche essere modesto perché il fattore tempo giocherebbe a vantaggio del piano di accumulo. Ipotizzando una rata mensile di soli 120 euro già nel corso di un anno si riesce ad accumulare 1.440 euro che moltiplicati per 30 anni assicurano 43.200 euro.

L’esistenza di innumerevoli fondi pensione fra cui scegliere offre al contribuente la possibilità di valutare le condizioni più vantaggiose. Attraverso il  calcolo gratuito della pensione integrativa si potrà optare per un fondo aperto o chiuso, ma conviene sempre informarsi adeguatamente. Ciò perché i fondi pensionistici privati espongono a rischi di cui sono esenti quelli offerti dagli enti pensionistici italiani.

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