Fino a 6.000 euro di multa e arresto di un anno per l’automobilista che commette questa grave violazione del Codice della Strada

Il Codice della Strada pone una lunga serie di regole di comportamento per gli automobilisti alla guida. La prima e più importante è il generale dovere di prudenza che deve ispirare tutte le manovre che l’automobilista compie su strada. Poi vi sono tutta una serie di regole più specifiche, la cui violazione può essere più o meno pericolosa per la salute delle persone. Infatti, passare con il rosso, eccedere i limiti di velocità consentiti, bruciare il segnale di “stop” possono essere dei comportamenti veramente dannosi. Andando a mettere a rischio la propria salute e quella degli altri.

Tra i comportamenti davvero rischiosi c’è quello di mettersi alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e di alcol. Infatti, droghe e alcol interagiscono con il nostro organismo facendoci perdere la facoltà di guidare lucidamente. Per questo le sanzioni che il Codice della Strada prevede per questo tipo di infrazioni sono particolarmente pesanti.

Le norme

In particolare, si tratta degli articoli 186 e 186 bis del Codice della Strada, tali norme prevedono tre soglie di tasso alcolemico. Si parte da 0,5 fino a 0,8 g/l di alcol con una sanzione fino a 2170 euro. Si passa poi alla soglia 0,8 fino a 1,5 g/l di alcol, con multe fino a 3.200 e arresto fino a sei mesi. E poi si arriva alla fascia più alta cioè un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l.

Il Codice, in questo caso, prevede fino a 6.000 euro di multa e arresto di un anno per l’automobilista. Per altro il comma 2 bis prevede che se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale le sanzioni previste vengono raddoppiate. Non solo, il veicolo del conducente è anche fermato per 180 giorni.

Interessante notare che la Corte di Cassazione, con la sentenza 17238 del 2011, ha affrontato l’argomento. Il caso era quello di un soggetto trovato dalle Forze di Polizia seduto in macchina, con il motore accesso, e le mani sul volante. L’uomo si trovava in evidente stato di ebbrezza ed era pronto a partire alla guida di notte con le luci della macchina accese. Secondo la Cassazione il fatto che il soggetto fosse ancora fermo in macchina era del tutto irrilevante ai fini della legittimità delle sanzioni.

Fino a 6.000 euro di multa e arresto di un anno per l’automobilista che commette questa grave violazione del Codice della Strada

Detto ancora meglio, sia ai fini delle sanzioni amministrative (le multe) e di quelle penali non aveva rilevanza che l’auto fosse ferma. Questo perché la circolazione dei veicoli comprende anche l’azione della sosta e non solo del movimento dell’auto. Dunque se un soggetto è alla guida di un auto ferma con il motore accesso può essere tranquillamente considerato inserito all’interno della circolazione stradale. Questo comporta che sia passibile delle eventuali sanzioni per le violazioni che commette alla guida appunto.

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