Ecco cosa succede alle casalinghe in caso di sinistro e cosa fare

A volte sottovalutato soprattutto da chi ne trae più benefici, il lavoro delle casalinghe/casalinghi è invece fondamentale per il benessere di ogni famiglia. Per questo il nostro legislatore con la Legge n 493 del 1999 ha reso obbligatoria la polizza contro gli infortuni domestici. In altre parole sono obbligati ad assicurarsi tutti coloro che tra i 18 e i 65 anni svolgono l’attività di casalinga/casalingo a tempo pieno. Il premio deve corrispondersi annualmente entro il 31 gennaio per avere la copertura assicurativa dal 1° gennaio e senza soluzione di continuità con l’anno precedente.

Pertanto, in caso di infortunio, perderanno una rendita fino a 1.454 euro le casalinghe che non presentano il rinnovo della polizza entro il 31 gennaio. Infatti qualora il pagamento è effettuato successivamente a tale data l’assicurazione decorrerà dal giorno successivo a quello in cui è avvenuto il pagamento. Il premio è di 24 euro, ma è esonerato dal pagamento chi ha un reddito personale complessivo lordo fino a 4.648,11 euro annui. Nonché chi fa parte di un nucleo complessivo familiare il cui reddito complessivo lordo non supera i 9.296,22 euro annui.

Quali sono i rischi che corrono ogni giorno

Ogni giorno coloro che si occupano della casa e dell’ambiente domestico sono esposti a tanti rischi talvolta causati da comportamenti scorretti talvolta da insidie nascoste. Tali situazioni possono essere la causa di infortuni anche gravi da determinare l’invalidità o addirittura il decesso del soggetto. Essi sono spesso legati all’utilizzo quotidiano di elettricità, gas, sostanze chimiche, cadute.

Ad esempio l’utilizzo di un apparecchio malfunzionante e/o di impianti e dispostivi di collegamento non a norma o ancora la caduta accidentale dallo scaletto. Pertanto ecco cosa succede alle casalinghe o che potrebbe accadere durante la cura dell’ambiente domestico. Essere assicurati comporta la possibilità di ottenere in caso d’invalidità e a seconda della percentuale riconosciuta il diritto ad una rendita mensile. Inoltre in caso di determinate minorazioni gravi si ha diritto all’assistenza personale continuativa di 574,59. Mentre in caso di infortunio mortale ai superstiti sarà corrisposta una rendita e un assegno una tantum pari a 10.542,45.

Ecco cosa succede alle casalinghe in caso di sinistro e cosa fare

In caso di infortunio domestico le casalinghe/casalinghi in base alla gravità dell’incidente dovranno essere condotte presso l’ospedale più vicino. Sarà fondamentale precisare, ai fini del risarcimento, che si tratta d’infortunio avvenuto in ambito domestico. L’infortunato una volta avvenuta la guarigione ed entro 90 giorni dall’ultimo certificato medico che attesta l’avvenuta guarigione dovrà inoltrare domanda all’INAIL. La domanda dovrà essere inoltrata alla sede competente mediante:

  • posta ordinaria;
  • PEC;
  • sportello della sede competente.

L’interessato potrà farsi assistere anche da un Patronato. Entro 120 giorni la sede territorialmente competente provvederà alla liquidazione dell’importo dovuto o al rigetto della domanda. In tal caso l’interessato potrà adire l’autorità giudiziaria.

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Alle casalinghe spetterà un assegno superiore a 900 euro anche senza contributi

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