Ecco come evitare la castagne velenose 

Fino alla fine di ottobre e per tutto il mese di novembre è tempo di castagne. E soprattutto di gite fuoriporta per raccoglierle e gustarle. Stai organizzando anche tu una scampagnata? Stai attento a non confondere le castagne con un seme pericoloso per la salute. Ecco come evitare le castagne velenose.

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Cosa succede se mangi le castagne matte

Passeggiando per viali o parchi cittadini, ti sarà già capitato di trovare per terra dei semi simili alle castagne. È inutile che tu li raccolga. Non solo non si tratta veramente di castagne, ma non sono nemmeno commestibili. Stiamo parlando delle cosiddette castagne matte, ovvero dei semi dell’ippocastano, un’imponente albero usato spesso come pianta ornamentale. Il nome deriva da “hippos”, che in greco significa cavallo. La ragione per quest’etimologia particolare è che i semi vengono dati da mangiare ai nostri amici equini.

Se per i cavalli l’ippocastano ha un effetto benefico per la salute, lo stesso non può dirsi per gli umani. I semi contengono infatti delle sostanze tossiche, dette saponine. Se ingerite, possono causare dolori addominali, vomito, diarrea  e irritazione della gola se ingerite. L’intossicazione alimentare da ippocastano è più frequente di quel che si pensa. Lo dimostra uno studio condotto dall’ANSES (l’Autorità francese per la sicurezza alimentare) sulle piante velenose più frequentemente scambiate per specie commestibili. L’intossicazione da ippocastano, seconda in classifica, rappresenta l’11% dei casi segnalati fra il 2012 e il 2018.

Come distinguerle

Per quanto non letale, l’intossicazione da ippocastano non è certo piacevole. Bisogna dunque imparare a distinguere le castagne commestibili, ovvero il seme del castagno, da quelle matte, ovvero il seme dell’ippocastano. Ecco come evitare le castagne velenose:

a) il riccio del castagno è marrone e dotato di numerose spine allungate, quello dell’ippocastano è verde, con punte più corte;

b) il riccio del castagno contiene due o tre castagne, quello dell’ippocastano solo una;

c) le castagne sono più piccole, allungate e hanno un caratteristico ciuffetto, mentre le castagne matte sono grosse e arrotondate;

d) le castagne si raccolgono nei boschi, mentre le castagne matte si trovano spesso in viali e parchi cittadini;

e) le foglie del castagno sono singole, piccole e seghettate, al contrario di quelle dell’ippocastano, che hanno un aspetto palmato.

Ora che sai evitare i semi dell’ippocastano, puoi raccogliere le castagne in tranquillità! Attenzione però  anche ai funghi velenosi simili a quelli commestibili.

 

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