Ecco chi potrà accedere alla pensione anticipata e con quali importi, avvalendosi di Quota 102

Con il superamento definitivo di Quota 100, conviene capire quali saranno le opzioni per l’accesso alla pensione anticipata. Si inizia a parlare, già da un po’ di tempo, di Quota 102, confermata dalla Legge di Bilancio 2022. Con l’approvazione definitiva di quest’ultima, c’è stato il via alle prime considerazioni e valutazioni sul nuovo sistema pensionistico. Quindi, sarà ancora possibile l’uscita dal lavoro prima del tempo, senza penalizzazioni sull’assegno previdenziale versato dall’INPS. Vediamo a quali condizioni. Allora, Ecco chi potrà accedere alla pensione anticipata e con quali importi, avvalendosi di Quota 102. In proposito, sono intervenute le prime stime sulle somme da destinare alla misura, nonché sul numero di persone che ne beneficeranno. Entriamo, dunque, nei dettagli della questione.

Ecco chi potrà accedere alla pensione anticipata e con quali importi, avvalendosi di Quota 102

La risposta al quesito riguardante l’importo medio da destinare a Quota 102 ci proviene dalla relazione tecnica della manovra 2022. Esso sarebbe pari a 26.000 euro, a partire dal prossimo anno. A fronte di ciò, il costo complessivo dell’intervento sarà pari a 175,7 milioni di euro, con circa 16.800 richiedenti potenziali. I beneficiari, poi, dovrebbero aumentare per il 2023, arrivando a 23.500, per poi ridiscendere nel 2024, con circa 15.000 persone. Sicché, tra il 2022 e il 2025, la spesa dello Stato per questa riforma sarà di ben 1,7 miliardi di euro. Contemporaneamente, invece, l’investimento destinato a Quota 100 terminerà il prossimo anno per soddisfare le richieste già avviate.

Differenze tra Quota 100 e Quota 102

Quota 102 si differenzia dalla precedente misura per l’anno in più aggiunto all’età anagrafica minima, nonché al cumulo contributivo. Sicché, con essa, potranno accedere all’anticipo pensionistico coloro che hanno raggiunto 64 anni di età ed almeno 38 anni di contributi. Difatti, il nome della misura deriva proprio dal calcolo di questi due valori: 64+38 = 102. L’unica eccezione è rappresentata dalle lavoratrici donne, che vi accederanno con un anno in meno. Contestualmente, la Legge di Bilancio ha anche confermato, quindi deciso di non superare, il sistema pensionistico rappresentato da Opzione Donna. Inoltre, permarranno l’Ape Sociale e le garanzie previste per i lavori usuranti, cui spetta un consistente anticipo pensionistico. In più, è stata ampliata la categoria delle attività qualificate come tali, estendendo le relative garanzie ad una platea più ampia di lavoratori.

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