Ecco che tredicesima spetta a chi è stato assunto nel corso dell’anno e come si calcola facilmente

tredicesima

Qualsiasi lavoratore dipendente ha diritto alla tredicesima. A prevederla sono i Contratti Collettivi Nazionali e spetta sia per contratti a tempo determinato che indeterminato. Ne hanno diritto sia i lavoratori part time che full time ma non è riconosciuta ai collaboratori e agli autonomi con Partita IVA. Ovviamente la tredicesima è riconosciuta anche ai pensionati. Si tratta di una retribuzione differita che paga il datore di lavoro ma che è prevista nel lordo del contratto che si è sottoscritto. Ma a quanto ammonta? Ecco che tredicesima spetta a chi è stato assunto da poco.

Come si calcola la tredicesima mensilità?

Per chi lavora stabilmente per uno stesso datore di lavoro calcolare la tredicesima è molto semplice: è uno stipendio base a patto di aver lavorato tutti i 12 mesi dell’anno. Uno stipendio in più che si riceve nel mese di dicembre. Ma se il dipendente è stato assunto nel corso dell’anno, come si fa a sapere che tredicesima gli spetterà a dicembre?

Soprattutto in questo ultimo periodo, infatti, non è raro che i lavoratori cambino azienda, siano licenziati o si dimettano. E che nel corso dell’anno, quindi, si trovino ad iniziare un nuovo rapporto di lavoro. Ovviamente se non si sono lavorati i 12 mesi per il datore di lavoro che la eroga, la tredicesima non sarà intera.

Ecco che tredicesima spetta a chi è stato assunto da poco

Come abbiamo anticipato nelle righe precedenti, se il dipendente non ha lavorato i 12 mesi per lo stesso datore di lavoro non avrà diritto alla tredicesima mensilità intera. Gli spetterà, invece, un ricalcolo della stessa in base ai mesi effettivamente lavorati.

Come si effettua il calcolo della tredicesima spettante quando non si è lavorato l’anno pieno? Supponiamo che il dipendente percepisca uno stipendio di 1.700 euro e che sia stato assunto dal mese di luglio. Effettivamente, quindi, nel 2022 ha prestato per quel datore di lavoro soltanto 6 mesi di servizio.  Bisognerà, quindi, dividere lo stipendio per 2 si avrà la tredicesima che gli spetta: 850 euro.

Ma questo era un calcolo piuttosto facile. Supponiamo che lo stesso lavoratore sia stato assunto, invece, il 1 aprile. Avrà prestato servizio per 9 mesi. Si divide lo stipendio per i 12 mesi dell’anno e si moltiplica, poi, per i mesi di lavoro effettivo. La tredicesima, in questo caso, sarà di 1.275 euro circa.

Non solo per chi inizia ad anno in corso ma anche per congedi ed aspettative

Lo stesso discorso si applica anche ai lavoratori che fruiscono nel corso dell’anno di mesi di aspettativa non retribuita. O di congedo straordinario retribuito dall’INPS. Anche in questo caso la tredicesima si deve calcolare solo sul lavoro effettivamente svolto e non sull’intera annualità.

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