Detrazioni spese veterinarie, aumentano i vantaggi

Buone notizie per tutti gli amanti degli animali domestici, aumentano infatti le agevolazioni per le spese veterinarie, grazie alla Legge di Bilancio 2020 pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

La novità, apprezzata da tutti i possessori di animali, consiste nell’aumento della soglia massima di detrazione.

C’è però anche un’altra novità prevista per il 2020: l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti ai fini delle detrazioni fiscali.

Per le spese veterinarie aumentano quindi i vantaggi per la detrazione; vediamo come.

Detrazione spese veterinarie: aumento del limite di spesa

Come sappiamo le spese veterinarie sostenute dal contribuente per gli animali domestici, rientrano tra gli oneri detraibili dalla dichiarazione dei redditi o dal modello 730.

Le spese veterinarie sono detraibili al 19% per la soglia che supera la franchigia, che ricordiamo attualmente è fissata nell’importo di euro 129,11. Tra le spese rientranti nella detrazione ci sono:

a)spese per visite veterinarie;

b)spese per interventi o analisi di laboratorio;

c)spese per farmaci veterinari.

Fino al periodo d’imposta 2019 l’importo massimo per cui si aveva diritto alla detrazione, era di 387,34 euro.

Per quelle del 2020, la soglia è stata innalzata dalla legge di Bilancio a 500 euro.

Pagamenti tracciabili ai fini della detrazione

Un’ulteriore novità, che interessa gran parte delle spese detraibili, di cui abbiamo già parlato nell’articolo relativo alla detrazione delle spese mediche, si focalizza sulle modalità di pagamento. E’ stato infatti stabilito che la detrazione spetterà soltanto nel caso in cui la spesa sia stata sostenuta con mezzi tracciabili, quali:

  • bonifici bancari o postali;
  • carte di credito, di debito o prepagate, assegni bancari e circolari.

Queste spese quindi non potranno più essere effettuate con l’utilizzo del contante, pena la perdita della detrazione stessa.

 Alcune precisazioni

Di seguito i miei suggerimenti in qualità di esperto di Fisco del team di Proiezionidiborsa.

La detrazione spetta solo per gli animali detenuti legalmente, a scopo di compagnia o per la pratica sportiva.

Al contrario, non spetta per gli animali destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare né per quelli detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole.

Inoltre, a beneficiare della detrazione sarà chi ha sostenuto effettivamente la spesa, anche se non è il proprietario dell’animale.

Approfondimento :

Detrazioni spese universitarie, i maggiori vantaggi alle aree mediche del nord

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