Cosa spetta a chi assiste un familiare come pensione

Avere una problematica in casa con un familiare disabile è sicuramente una situazione assai particolare e difficile per molti contribuenti. Le norme però aiutano queste situazioni a tal punto che chi assiste un familiare disabile può avere diritto a dei trattamenti previdenziali agevolati. In altri termini un lavoratore che ha in casa un disabile a cui presta assistenza può lasciare il lavoro prima rispetto alla pensione di vecchiaia, e le misure che lo permettono sono due. Infatti sia la Quota 41 che l’APE sociale sono misure che riguardano anche i caregivers.

Cosa spetta a chi assiste un familiare come pensione

Se gli invalidi sono tutelati anche dal punto di vista pensionistico con le pensioni o gli assegni di invalidità, l’indennità di accompagnamento e tutti i benefici della Legge 104, allo stesso modo sono avvantaggiati i familiari del disabile. Parlare di vantaggi e agevolazioni, quando si parla di situazioni altamente negative come possono essere le invalidità, può sembrare una stranezza. Ma in effetti chi è invalido o chi ha a che fare con un parente invalido, qualche vantaggio dal punto di vista previdenziale lo ha. E non necessariamente al diretto interessato, cioè il disabile. Il caregiver è colui che si prende cura di un familiare disabile. E per il caregiver si può uscire dal lavoro prima del previsto. Agevolazioni che vanno nella direzione di consentire al richiedente, di lasciare il lavoro per prestare assistenza al familiare disabile.

L’APE sociale per i caregivers e pensione anticipata

Come i lavori gravosi, oppure i disoccupati o ancora gli invalidi, anche chi assiste un familiare disabile può avere diritto ad uscire dal lavoro con l’APE sociale. In pratica può lasciare il lavoro a 63 anni di età con 30 anni di contributi versati il parente di un disabile purché quest’ultimo sia residente con il primo e purché l’assistenza prestata dal familiare al disabile sia partita da almeno sei mesi prima della data di presentazione della domanda di anticipo pensionistico sociale. Va ricordato che il parente disabile deve avere un grado di invalidità certificato dalle competenti commissioni mediche delle ASL pari o superiore al 74%.

Nessun limite di età per la pensione con Quota 41

Mentre l’APE sociale prevede l’uscita per chi ha compiuto almeno 63 anni di età, la Quota 41 precoci consente le uscite a prescindere da qualsiasi collegamento anagrafico. I caregivers, nelle medesime condizioni che garantiscono l’ingresso nel perimetro dell’APE, possono avere diritto ad uscire con la Quota 41. Ecco quindi cosa spetta a chi assiste un familiare, ma a determinate condizioni. Oltre ad aver iniziato l’assistenza da almeno sei mesi ed oltre al grado di invalidità pari o superiore al 74%, con la Quota 41 bisogna avere come minimo 35 anni di contributi effettivi. E quanto meno un anno deve essere stato versato prima di arrivare a 19 anni di età.

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