Con questo trucco è molto più difficile che i creditori riescano a riscuotere

Il pignoramento è lo strumento utilizzato in sede giudiziaria per garantire un credito che non si è riusciti a restituire al creditore. Insomma, è uno degli strumenti tramite cui un creditore recupera una parte dei soldi prestati.

Ma è possibile ritardare, se non proprio eludere, la riscossione dei soldi dovuti? La risposta è si: con questo trucco è molto più difficile che i creditori riescano a riscuotere. Capiamo insieme come fare.

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Il pignoramento dei beni e come evitarlo

Partiamo da un presupposto pratico e necessario: evitare in maniera assoluta il pagamento dei crediti maturati usando mezzi legali è praticamente impossibile. Tutti i metodi tramite cui è possibile rimandare il pignoramento dello stipendio o della pensione sono, infatti, solamente temporanei.

Stesso discorso vale, tranne che per particolari situazioni, anche per i beni immobili. Detto questo, con questo trucco è molto più difficile che i creditori riescano a riscuotere. Iniziamo a vedere passo dopo passo come fare.

I Buoni fruttiferi postali sono molto più difficili da pignorare

Una delle forme più convenienti e sicure di investimento è rappresentata dai buoni fruttiferi postali. A fronte di bassi ritorni queste forme di investimento permettono, infatti, di mantenere inalterato il proprio capitale azzerando le spese.

Pochi sanno, però, che questi Buoni fruttiferi sono particolarmente difficili da pignorare. Partiamo con il dire che i Buoni fruttiferi come ogni forma di bene mobile sono pignorabili.

Il fattore conveniente di questa categoria di beni è legato al fatto che il pignoramento  non può essere attuato dal creditore. Cerchiamo di capire come funziona questo procedimento.

Nel caso di pignoramento dei Buoni fruttiferi, Poste Italiane ha il dovere di vendere tali titoli e provvedere ad elargire al creditore l’ammontare dovuto. Il fattore importante da sottolineare, però, in questo processo è che la consegna dei Buoni fruttiferi non può essere ottenuta direttamente dal creditore.

Infatti, è compito del giudice richiedere a Poste Italiane la vendita dei Buoni. La stessa Poste Italiane ha poi il dovere di notificare il debitore dell’atto. Inoltre, nel caso di Buoni cointestati il giudice può richiedere il pignoramento di solo metà dei Buoni.

In entrambi i casi con questo trucco è molto più difficile che i creditori riescano a riscuotere.

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