Con la primavera sono in arrivo queste pericolose malattie della vite ma ecco la soluzione

Gli alberi da frutto sono pronti a regalare un grande spettacolo con l’arrivo della bella stagione. Sui rami cominciano a comparire foglie e piccoli germogli che daranno vita a gustosi frutti dopo pochi mesi. Tuttavia è anche vero che con la primavera sono in arrivo queste pericolose malattie della vite ma ecco la soluzione. Nella maggior parte dei casi si tratta di situazioni risolvibili con queste semplici precauzioni.

Sintomi di un’infestazione virale

Quando la vite subisce l’attacco virale di ospiti indesiderati reagisce in un modo specifico. Le foglie presentano delle alterazioni cromatiche e lo stesso fusto mostra una generale deformazione. È possibile spesso notare un arricciamento generale delle foglie e la vite acquista immediatamente un aspetto sofferente.

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Le macchie variano da un colore rosso scuro a un giallume diffuso, accompagnato da un afflosciamento delle foglie verso il basso. I responsabili sono virus e batteri che colpiscono la vite provocandole una grande sofferenza. Purtroppo con la primavera sono in arrivo queste pericolose malattie della vite ma ecco la soluzione che risolverà facilmente il problema.

A cosa prestare attenzione

Tra i virus che attaccano la vite esiste il “GLRaV” che porta le foglie della pianta ad assumere una forma insolita e a diventare ricce. Un altro nemico altrettanto pericoloso è “l’RSP” che tende invece a compromettere maggiormente il fusto della pianta.

Queste fanno tutte parte di un grande gruppo d’infezioni da fitoplasmi. Per questo motivo diventa importante compiere una serie di gesti, tra cui la sterilizzazione degli strumenti di taglio. La Redazione spiega come disinfettare cesoie, forbici o attrezzi da giardino in questo precedente articolo.

Questo è fondamentale per evitare un’ulteriore propagazione del batterio o del virus. Sarà poi cruciale isolare la pianta malata dalle altre.

I problemi più frequenti

Uno dei problemi più frequenti è “l’oidio” che bisognerà contrastare con delle polverizzazioni di zolfo. Poi la “peronospora” identificabile con delle macchie gialle sulle foglie e muffe diffuse. Il metodo migliore in questo caso è quello di ricorrere a soluzioni a base di rame.

Oppure ancora la “fillossera”, un fitofago che attacca le radici. L’unico modo per combatterla è un particolare innesto. È comunque sempre consigliabile individuare la tipologia di malattia e chiedere in agraria il trattamento più opportuno. Agire in tempo consente di non danneggiare il raccolto.

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