Come si dividono i beni mobili di casa tra gli eredi

Quando si parla di successioni spesso si è costretti ad affrontare situazioni particolarmente complesse dovute non solo al delicato momento della perdita di un familiare o, comunque, di una persona cara. Ma anche alla materia giuridica estremamente difficile.

Di regola, quando c’è un testamento ci si rivolge inevitabilmente a un Notaio che possa dare lettura del documento ai parenti del defunto.

È bene, comunque, affidarsi a un professionista esperto in materia di successione anche quando non c’è testamento. Almeno per quanto riguarda gli svariati adempimenti burocratici che la legge richiede quando muore una persona.

Tra gli adempimenti necessari a seguito del decesso di una persona, c’è la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate, da presentare entro un anno dal triste evento.

In Italia, solo una bassissima percentuale di persone redige testamento. Ossia decide di disporre delle proprie sostanze, patrimoniali e non, per il tempo in cui avrà cessato di vivere.

Ma cosa succede quando muore una persona e non vi è testamento o, comunque, non un valido testamento? A decidere in questi casi, è la legge.

La legge, infatti, individua quali parenti ereditano e in quale misura.

In questo articolo, i Professionisti di Diritto di ProiezionidiBorsa spiegano chi sono gli eredi quando non c’è testamento e quali sono le quote a loro riservate.

Quest’oggi, invece, con gli Esperti esamineremo un altro aspetto legato alla successione. In particolare, cercheremo di capire come si dividono i beni mobili di casa tra gli eredi.

Chi eredita la casa eredita sempre anche i beni mobili in essa contenuti? A questa domanda cercheremo di dare una risposta pratica e semplice.

Come si dividono i beni mobili di casa tra gli eredi

Quando non c’è un valido testamento, i beni mobili di una casa entrano inevitabilmente a far parte dell’asse ereditario. E dovranno essere divisi tra gli eredi secondo la legge.

Dovranno essere, dunque, inventariati e divisi tra gli eredi nel rispetto delle quote di legittima.

Quando invece, c’è un valido testamento può succedere che:

  • il defunto, ossia il de cuius, abbia espressamente deciso di lasciare in eredità la casa insieme ai beni mobili a un erede;
  • il de cuius abbia deciso di lasciare la casa a un erede mentre i beni mobili in essa contenuti a un altro erede;
  • il de cuius non abbia specificato nulla in ordine ai beni mobili della casa. In questo caso, i beni andranno ripartiti fra gli eredi secondo la legge.

I beni della casa coniugale

Un caso particolare, rispetto a quanto appena detto, riguarda i beni mobili della “casa coniugale”. Al coniuge superstite, anche quando concorre all’eredità con altri eredi, sono riservati sia il diritto di abitazione sulla casa coniugale che l’uso dei beni mobili.

Questo significa che il coniuge superstite non eredita i beni mobili presenti nella casa ma ne acquista il diritto di utilizzo.

Tuttavia, se i beni mobili che corredano la casa sono stati acquistati dal coniuge superstite prima del matrimonio restano di sua esclusiva proprietà. Se, invece, sono stati acquistati in costanza di matrimonio in regime di comunione dei beni, la proprietà degli stessi spetta al coniuge superstite al 50%.

Ecco, dunque, come si dividono i beni mobili di casa tra gli eredi.

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