Come si dividono fra gli eredi le spese di successione da versare all’Agenzia delle Entrate?

Nel momento del decesso del familiare che lascia un patrimonio in eredità ci si pone una serie di domande. Fra le tante ci si chiede come si dividono fra gli eredi le spese di successione da versare all’Agenzia delle Entrate. E se un erede debba pagare in misura differente rispetto agli altri ed eventualmente come evitare di assumersi l’onere delle imposte. L’importo delle tasse cambia in riferimento ad una serie di variabili ed esistono anche strategie per ridurre i costi. Ovviamente può assicurarsi un risparmio sulle spese complessive l’erede che conosce stratagemmi e via alternative del tutto legali con cui abbattere i costi.

Chi non si è ancora trovato nella condizione di ereditare beni mobili e/o immobili non ha idea delle procedure e dei costi. A tal fine potrebbe tornare utile l’articolo “A quanto ammontano le tasse di successione 2021 da versare all’Agenzia delle Entrate?”. Fra di esse rientrano anche le spese notarili e quindi la parcella da corrispondere al notaio, al CAF o al Patronato cui ci si rivolge per  la pratica di successione. Prima ancora di sapere come si dividono fra gli eredi le spese di successione da versare all’Agenzia delle Entrate occorre presentare la dichiarazione di successione.

Chi invece rinuncia all’eredità non deve presentare tale dichiarazione presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate in cui risiedeva il titolare dei beni.

Come si dividono fra gli eredi le spese di successione da versare all’Agenzia delle Entrate?

Al momento dell’apertura della successione chi accetta l’eredità deve versare le imposte in proporzione ala propria quota ereditaria. In sostanza le spese di successione si spartiscono in base alle percentuali di eredità cui si ha diritto secondo le disposizioni testamentarie.

In assenza di testamento ci si attiene al dettato della normativa e anche la spartizione delle spese avviene in ragione delle quote spettanti. Il pagamento delle imposte deve avvenire entro 60 giorni dalla data di notifica attraverso modello F23 e per ogni semestre di ritardo scatta una mora pari al 2,5%. Inoltre, risulta possibile rateizzare il versamento degli oneri in presenza di importi inferiori a 1.000 euro. E l’Agenzia delle Entrate potrebbe pretendere il pagamento da un solo erede che poi a sua volta rivendicherebbe la restituzione parziale delle stesse dagli altri eredi secondo le percentuali di eredità.

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