Come si calcola e a quanto ammonta la quota legittima di eredità

Gli Esperti di ProiezionidiBorsa rispondono ai Lettori che si chiedono come si calcola e a quanto ammonta la quota legittima di eredità. Alla morte del testatore una parte del patrimonio spetta di diritto ai parenti che di solito coincidono con coniuge, figli e talvolta anche genitori. La quota legittima di eredità corrisponde infatti alla parte non disponibile dei beni, ovvero alla porzione di patrimonio di cui non si può disporre liberamente. Nell’articolo “I 3 beni che non fanno parte dell’eredità” troverete indicazioni più precise in merito alla questione. Ciò perché non tutto ciò che il soggetto possiede deve necessariamente confluire nel patrimonio comune ai coniugi e quindi entrare nella successione.

Occorre tuttavia sapere come si calcola e a quanto ammonta la quota legittima di eredità per capire con anticipo come predisporre la spartizione dei beni. Il testatore può dare disposizioni precise relativamente alla parte disponibile di eredità utilizzando la riunione fittizia. Stando a quanto prescrive l’articolo 556 del codice civile esistono calcoli specifici tramite cui è possibile determinare la quota di eredità disponibile. Dal patrimonio complessivo si sottraggono dunque gli eventuali debiti e contestualmente si aggiungono quelli che ha dato in donazione mentre era in vita. In tal modo dal totale che si ottiene con questi calcoli si determina la quota di patrimonio di cui il testatore può disporre senza vincoli.

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Come si calcola e a quanto ammonta la quota legittima di eredità

I legittimari hanno diritto a ricevere una parte di eredità a prescindere dalle ultime volontà di chi redige il testamento. La parte di eredità che spetta d diritto ai legittimari varia in presenza di alcune variabili. Se non ci sono figli al coniuge superstite spetta il 50% del patrimonio e il diritto di abitazione nella casa coniugale. In presenza di prole, al figlio e al coniuge superstite spetta il 33%, mentre con due figli a costoro va il 50% e al coniuge il 25%. In assenza del coniuge superstite, il figlio ha diritto alla quota legittima nella misura del 50%.. Se i figli sono più di uno allora la legittima ammonta al 66,66% del patrimonio e si spartisce in parti uguali.

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