Come posso sapere i miei anni di contributi, ecco i 2 modi

Per un lavoratore che supera una determinata età può essere importante sapere quanti anni di contributi ha versato. Può servire per capire se si è maturato il diritto alla pensione anticipata. Ma anche per capire se ci sono almeno i 20 anni di versamenti che garantiranno l’accesso alla pensione di vecchiaia a 67 anni. Non basta tenere conto degli anni di lavoro svolto, perché in alcuni casi non coincidono con gli anni di contributi versati. Come ad esempio nel caso di retribuzioni molto basse che non arrivano a coprire il minimale contributivo richiesto dall’INPS.

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Quanti contributi ho versato?

Fino a qualche tempo fa l’INPS inviava ad ogni lavoratore un estratto conto contributivo periodico. In questo modo si riusciva a tenere traccia dei versamenti effettuati nel corso degli anni di lavoro. Ma con l’avvento della tecnologia si è eliminato sempre più il cartaceo. Ed ora, di fatto, questo invio automatico non avviene più.

L’INPS, però, mette a disposizione dei cittadini ben 2 servizi online per tenere traccia dei contributi che si versano. Come posso sapere i miei anni di contributi versati? Soprattutto per la pensione anticipata, infatti, è necessaria una attenta verifica dei contributi. Per poter consultare i servizi messi a disposizione dall’INPS è necessario essere in possesso delle credenziali di accesso. Ovvero SPID, CIE o CNS.

Estratti contro contributivi e previdenziali

Ogni cittadino può consultare sul sito dell’Istituto previdenziale il proprio estratto conto contributivo. Si tratta di un documento in cui sono presenti tutti i contributi obbligatori da lavoro, quelli figurativi e gli eventuali contributi da riscatto o volontari che sono stati versati. La suddivisione dei versamenti è fatta nelle diverse gestioni previdenziali in cui il cittadino è iscritto.

L’estratto conto arancione è quello relativo alla gestione dei dipendenti pubblici, quello blu è dei lavoratori del settore privato. Nell’estratto conto verde, invece, sono presenti i contributi versati nella Gestione Separata.

Per chi ha contributi versati in tutte e 3 le gestioni, quindi, sarà necessario sommare le settimane di contributi presenti in tutti e tre i documenti.

Come posso sapere i miei anni di contributi, ecco i 2 modi

Mentre l’estratto conto contributivo potrebbe non essere preciso e non ha natura certificativa, l’ECOCERT, invece, non è solo un documento. Si tratta dell’estratto conto certificativo che, su richiesta, l’INPS rilascia ai lavoratori.

Si tratta della certificazione che deve essere richiesta al momento della presentazione della domanda di pensione. E serve per capire i reali contributi accreditati nel corso della vita. Prima del rilascio gli operatori devono verificare, infatti, tutti i contributi presenti in esso. Se il lavoratore ha svolto anche lavoro marittimo, in fase di richiesta dell’estratto contro certificativo (che in questo caso si chiama ECOMAR), deve allegare anche il libretto di navigazione.

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