Come fare per non perdere i contributi versati e non sufficienti per la pensione

Può accadere che nel corso della vita si cambi più volte lavoro. Oppure si pagano i contributi in più casse, eccetera. In questi casi si rischia di perdere la contribuzione versata. Ma come fare per non perdere i contributi utili e non sufficienti per la pensione? Ci sono casse previdenziali che restituiscono i contributi versati, e altre, come l’INPS, che non lo prevedono. Analizziamo le possibilità attualmente in vigore.

Come fare per non perdere i contributi versati e non sufficienti per la pensione

Il sistema previdenziale è  uno strumento di scambio, tra il  lavoratore che versa i soldi e l’ente che versa la pensione. Poiché, i soldi dei lavoratori versati nelle casse INPS servono per pagare le pensioni attuali, sono in vigore dei requisiti limiti.

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Questi requisiti sono:

  • età contributiva;
  • anni di contribuzione;
  • importo minimo dell’assegno mensile.

I lavoratori che hanno una discontinuità della carriera lavorativa, il più delle volte hanno versamenti contributivi in più casse. In questo modo ci si trova a versare contributi che poi non si possono utilizzare per la pensione.

L’INPS non restituisce i soldi versati se non si raggiungono i requisiti della pensione. Facciamo l’esempio di un lavoratore che ha maturato 8 anni di contributi e ha un’età anagrafica di 67 anni. Il requisito per accedere alla pensione di vecchiaia è di almeno 20 anni di contributi. In questo caso il lavoratore perde i suoi 8 anni di contributi versati, in quanto non ha raggiunto il minimo richiesto per la pensione.

Questi contributi sono detti “silenti”. Le statistiche dimostrano che soprattutto le donne non riescono a raggiungere il minimo contributivo. In quanto, il più delle volte, lasciano il lavoro per dedicarsi alla famiglia.

Come evitare di perderli?

Come fare per non perdere i contributi versati e non sufficienti per la pensione? Per non perdere i contributi, una soluzione potrebbe essere quella di versare i contributi volontari. In questo modo è possibile pagare i contributi mancanti ed arrivare al requisito contributivo richiesto.

Per fare ciò bisogna chiedere l’autorizzazione all’INPS.

Oppure, se i versamenti sono stati effettuati in varie casse previdenziali è possibile procedere con il cumulo gratuito. Dove non è possibile operare il cumulo, si può optare per la ricongiunzione oppure per la totalizzazione.

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