Come difendersi dai teleselling aggressivi, da oggi la campagna di informazione da parte di AGCOM e ARERA

Sempre più frequenti le truffe ai danni di anziani e utenti della rete energetica e gas. Telefonate che giungono in casa, dove l’interlocutore spesso si presenta facendo luce su un presunto eccesso di spesa per i consumi. Talaltre si presenta anche sotto il nome di enti autorevoli. Per arginare l’increscioso fenomeno diventa indispensabile capire come difendersi dai teleselling aggressivi, da oggi in avanti. E proprio dalle frequenti segnalazioni nasce la campagna di comunicazione «Difenditi Così», che nasce dalla sinergia dell’AGCOM e ARERA.

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Lo scopo della campagna è quello di far evidenziare e spiegare ai cittadini come difendersi dai teleselling aggressivi, da oggi in poi. Nei prossimi giorni vedremo degli spot in RAI e li ascolteremo in radio. Avremo inoltre la possibilità di consultare il sito apposito e le relative pagine social. Il Presidente dell’ARERA, Stefano Besseghini, dichiara: «il crescente impatto che i costi dell’energia hanno sulle economie familiari richiede ora più che mai il contenimento delle azioni aggressive dei venditori e il supporto ai consumatori. Di fronte a comportamenti scorretti, che cercano di sfruttare l’incertezza del momento e spingere all’urgenza dell’azione, è utile usare gli strumenti già predisposti dalle Autorità. Inoltre è fondamentale acquisire consapevolezza per far valere i propri diritti».

Come difendersi dai teleselling aggressivi, da oggi la campagna di informazione da parte di AGCOM e ARERA

Tra i consigli utili che fornisce la campagna di comunicazione dobbiamo sapere che per confermare e rendere vincolante un contratto per telefono è necessaria una conferma del consumatore. Questa deve essere espressa normalmente in forma scritta. Per utilizzare un’altra modalità occorre un nostro espresso consenso. Inoltre, se cambiamo idea su un contratto stipulato per telefono, abbiamo 14 giorni di tempo per annullarlo. «Infatti, se il contratto non è stato concluso nei locali commerciali del fornitore, possiamo esercitare il diritto di ripensamento. Cioè il diritto di liberarci dal vincolo contrattuale senza fornire alcuna motivazione e senza alcun onere. Basta manifestare una volontà in tal senso inviando una raccomandata A/R o una PEC al fornitore (o compilando l’apposito modulo allegato alle condizioni di contratto)». L’invito degli enti promotori dell’iniziativa è quello di visionare tali servizi e imparare a difenderci da call center aggressivi.

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