Chi può andare in pensione con 15 anni di contributi

Chi può andare in pensione con 15 anni di contributi.

Nel nostro Paese, la legge prevede che per raggiungere la pensione di vecchiaia è necessario aver versato al sistema pensionistico almeno 20 anni di contributi.

Negli ultimi anni le riforme previdenziali hanno fortemente inasprito i requisiti per accedere alla pensione.

Non solo si è alzata l’età anagrafica ma anche il numero dei contributi minimi necessari.

Dunque, oggigiorno maturare gli anni contributivi per accedere alla pensione sia essa anticipata o di vecchiaia sta diventando sempre più difficile.

Per la pensione di vecchiaia fino al 31 dicembre 2022, i lavoratori sia uomini che donne, dovranno aver compiuto i 67 anni di età e aver versato 20 anni di contributi minimi.

La domanda, allora, sorge spontanea. Chi può andare in pensione con 15 anni di contributi?

Chi può andare in pensione con 15 anni di contributi

Esiste una legge che contempla delle eccezioni alla pensione di vecchiaia.

Questa legge la cd. Amato consente a coloro che non hanno raggiunto ancora i 20 anni di contributi di poter chiedere la pensione di vecchiaia purchè si verifichino determinate condizioni.

Infatti, secondo le tre deroghe Amato è possibile, pensionarsi con soli 15 anni di contributi e 67 anni di età.

Il requisito anagrafico per il biennio 2021-2022 aumenterà di 3 mesi, per cui saranno necessari 67 anni e 3 mesi.

Quando, invece, si parla di 15 anni di contributi significa che i lavoratori abbiano completato 780 settimane di contribuzione.

Soffermiamoci sulle tre deroghe Amato singolarmente.

La prima deroga Amato

La prima deroga alla legge Fornero del 2011 è subordinata al verificarsi di due condizioni:

1)I lavoratori dipendenti e autonomi devono aver già maturato le 780 settimane di contribuzione al 31.12.1992. Sono utili tutti i contributi versati a qualsiasi titolo.

2) I lavoratori devono essere iscritti:

a)al Fondo lavoratori dipendenti;

b)alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi dell’Inps;

c)all’ex Inpdap;

d)all’ex Enpals;

e)all’ex Ipost.

La seconda deroga Amato

La condizione prevista dalla seconda deroga, invece, è l’essere stati autorizzati dall’INPS al versamento dei contributi volontari in data antecedente al 31.12.2292 indipendentemente dal versamento effettivo dei contributi.

A quest’ultima non possono accedere gli iscritti all’ex Inpdap e all’ex Ipost.

La terza deroga Amato

La terza deroga Amato consente il pensionamento con 67 anni di età e 15 anni di contributi ai lavoratori dipendenti che hanno il primo contributo accreditato almeno 25 anni prima della decorrenza del pensionamento.

Inoltre, questi stessi lavoratori dovranno aver lavorato per almeno 10 anni anche non consecutivi per periodi necessariamente inferiori a 52 settimane l’anno.

Approfondimento

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