Che succede se l’amministratore di condominio non presenta i conti?

L’amministratore di condominio è la figura preposta alla gestione dei conti e dei bilanci condominiali. Egli ha il compito di vigilare su manutenzione e integrità delle parti comuni del condominio in maniera oculata. La nomina di un amministratore è obbligatoria quando i condomini sono in numero superiore a otto. In tali casi, l’amministratore può essere selezionato tra gli stessi condomini oppure si può scegliere un professionista esterno. Una volta nominato, l’amministratore svolge il suo incarico per l’arco di un anno seguendo le regole che competono l’esercizio della sua professione. In tale arco di tempo, egli ha il compito di gestire le spese condominiali e di redigere il bilancio del condominio. Ma cosa succede se l’amministratore non presenta i conti come dovrebbe regolarmente fare? Non è forse vero che tanto l’amministratore quanto i condomini hanno delle regole da rispettare?

Cosa dice la legge sull’amministrazione condominiale

La trasparenza dell’attività e della gestione condominiale oltre che un obbligo è anche un dovere etico del buon amministratore. Una parte dedicata del codice civile, articoli da 1129 a 1130bis, definisce chiaramente questo tipo di regola. Secondo i suddetti articoli infatti, ogni condomino può prendere visione in ogni momento dei documenti giustificativi delle spese condominiali. Oltre a ciò, l’amministratore ha l’obbligo di fornire l’attestazione dello stato dei pagamenti a ciascun condomino secondo il principio di trasparenza. L’omissione di uno di questi compiti costituisce una grave irregolarità che potrebbe portare alla revoca dell’amministratore per giusta causa secondo il comma 12 dell’articolo 1129 del Codice civile. Fatte slave queste regole, che succede se l’amministratore di condominio non presenta i conti mostrandosi inadempiente al proprio obbligo? Gli articoli del Codice civile parlano molto chiaro e per l’amministratore inadempiente sono previste delle conseguenze relative al suo mancato operato.

Che succede se l’amministratore di condominio non presenta i conti così come dovrebbe fare?

Quando si verificano situazioni di inadempienza, ciascun condomino ha la possibilità di richiedere la revoca del mandato da parte dell’Autorità Giudiziaria. Il mancato riepilogo finanziario e gestorio costituisce un insanabile contrasto con la diligenza richiesta. È per tale ragione che i condomini possono intervenire se concordi per maggioranza. Il termine per la presentazione del rendiconto è di 180 giorni, trascorsi i quali, l’amministratore diventa passibile di revoca. Questo anche se l’assemblea dovesse approvare il bilancio. Come già detto, la presentazione del bilancio rappresenta un compito ineludibile ed irrevocabile dell’amministratore. La vita di un condominio comporta delle regole da rispettare per tutti ed anche l’amministratore, in quanto incaricato, non ne è certamente escluso.

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