Basta risolvere questo comune errore sull’ISEE per abbassarlo e prendere più soldi di assegno unico ed altri Bonus

Che sia fondamentale per qualsiasi prestazione assistenziale e non da parte dell’INPS e di altri enti, è cosa risaputa. Il modello ISEE è il principale documento necessario per poter percepire sussidi, aiuti e sostegni da parte dell’autorità. Ed oggi che le situazioni di difficoltà sono diventate comuni a molte famiglie, la certificazione ISEE è diventata ancora più fondamentale. Ormai perfino l’assegno unico è commisurato all’ISEE ed alla sua presenza nella banca dati dell’Istituto previdenziale. E come per ogni pratica, domanda o richiesta, i contribuenti possono commettere degli errori che determinano perdite di denaro e prestazioni. Errori però che sono facilmente risolvibili con un po’ di attenzione.

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Basta risolvere questo comune errore sull’ISEE per abbassarlo e prendere più soldi di assegno unico ed altri Bonus

L’ISEE nasce dalla DSU che il contribuente presenta all’INPS. Con questa dichiarazione l’interessato fornisce all’istituto i dati con cui l’INPS può calcolare il valore dell’ISEE. Ormai sono molti i contribuenti che adottano il sistema fai da te, collegandosi al sito dell’Istituto ed accedendo alla loro area riservata tramite SPID, CIE o CNS. Tra l’altro esiste una versione precompilata dell’ISEE con diversi dati della famiglia del contribuente già inseriti. Il contribuente deve soltanto confermarli o rettificarli e procedere con la richiesta di certificazione. L’attenzione di chi produce la DSU, spesso è rivolta soltanto ai redditi ed al patrimonio mobiliare, cioè i soldi in banca. Ma l’ISEE è particolarmente influenzato anche dal patrimonio immobiliare, quello di case, terreni e fabbricati.

Occhio alla casa di abitazione

Il patrimonio immobiliare di un contribuente o dei suoi familiari e già preinserito nella versione precompilata dell’ISEE. In pratica terreni e fabbricati appartenenti al nucleo familiare che richiede l’ISEE sono già inseriti e vanno solo confermati. Molti accettano i dati già inseriti dall’INPS, commettendo il più grossolano errore che potevano commettere. L’INPS Infatti non considera mai nessun immobile già inserito come la casa di abitazione. Basta risolvere questo comune errore sull’ISEE quindi, per ridurne il valore. Ai fini del calcolo dell’ISEE, se uno degli immobili è adibito ad abitazione principale gode della detrazione. In pratica viene considerato meno importante sul patrimonio immobiliare ai fini ISEE e di conseguenza il valore di quest’ultimo si abbassa.

Questo determina un indicatore della situazione economica equivalente di una famiglia più basso rispetto a quello che l’INPS ha nella sua banca dati. Inoltre non sono poche le misure che prevedono un patrimonio immobiliare entro una certa soglia per poter essere percepite. Un tipico esempio è il principale sussidio per i poveri. Il reddito di cittadinanza può essere perduto per colpa di questi dati del patrimonio immobiliare. Correggere l’ISEE in questo modo ed abbassarlo quindi può essere un vantaggio, oltre che per percepire sussidi e prestazioni, anche per aumentare l’importo dell’assegno unico per esempio, visto che è commisurato proprio al valore dell’ISEE.

Approfondimento

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