Assegni INPS fino a 1.250 euro per gli invalidi che devono pagare l’assistenza a domicilio

Insieme agli Esperti di Redazione valuteremo come richiedere assegni INPS fino a 1.250 euro per gli invalidi che devono pagare l’assistenza a domicilio. I titolari della Legge 104 e i soggetti disabili spesso hanno bisogno di aiuto per svolgere gli atti della vita quotidiana. Non tutti hanno a disposizione un familiare che possa loro offrire sostegno e cure ogni giorno. I parenti che godono dei benefici della Legge 104/1992 possono richiedere giorni di permessi lavorativi. Non devono inoltre temere di subire tagli sulle retribuzioni da lavoro perché le assenze non incidono negativamente sulla misura dello stipendio.

Non a caso la Redazione ha rassicurato i Lettori che si chiedono se i permessi della Legge 104 riducano l’importo dello stipendio. A tal proposito rimandiamo all’articolo “Fino a 100 euro al giorno di assegni INPS per chi assiste invalidi e anziani con la Legge 104”. Esistono anche altri sussidi economici cui ha diritto il contribuente che a causa di menomazioni e infermità fisiche e/o psichiche necessita di cure. Si può infatti inoltrare richiesta per ottenere assegni INPS fino a 1.250 euro per gli invalidi che devono pagare l’assistenza a domicilio. Ciò perché molto spesso l’aiuto dei familiari si rivela insufficiente e bisogna ricorrere ad assistenti e addetti alla cura.

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Assegni INPS fino a 1.250 euro per gli invalidi che devono pagare l’assistenza a domicilio

Fino al 30 giugno 2022 è possibile aderire al progetto Home care premium con cui l’INPS eroga aiuti economici ai soggetti non più autosufficienti. I destinatari dei sussidi sono i dipendenti e i pensionati pubblici, i parenti e affini di primo grado, i minori orfani. L’importo spettante varia a seconda della percentuale di invalidità e del reddito ISEE del richiedente e vale come rimborso per la retribuzione di assistenti domiciliari. Ai soggetti con reddito ISEE fino a 8.000 euro che presentano un livello gravissimo di disabilità spetta un assegno mensile pari a 1.250. Tale importo si riduce a 1.150 euro in presenza di redditi fino a 16.000, a 1.050 euro per redditi fino a 24.000 euro e a 750 euro oltre i 40.000 euro.

L’ammontare dei sussidi mensili decresce non solo in riferimento alla fascia reddituale, ma anche al grado di disabilità. Ad esempio gli invalidi ddi livello grave e medio percepiscono 500 o 400 euro con redditi fino a 8.000 euro. Ne consegue che gli assegni INPS fino a 1.250 euro per gli invalidi che devono pagare l’assistenza a domicilio raggiungono i disabili gravissimi. Per ottenere la “prestazione prevalente” che consente la restituzione degli stipendi agli assistenti occorre inviare una domanda. Il richiedente deve inviare unicamente per via telematica o tramite Patronato la richiesta del sussidio unitamente alla DSU. Ciò perché si possa rilevare l’ISEE sociosanitario con riferimento al nucleo familiare in cui rientra il destinatario degli assegni. Sul portale ufficiale dell’INPS è possibile consultare il bando in cui figurano nel dettaglio la documentazione da presentare.

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