Altro che preoccupazione per i contagi: la bomba economica sta per esplodere

Si va verso la decadenza del lockdown. La fatidica data del 4 maggio dovrebbe segnare il passaggio alla Fase 2. Altro che preoccupazione per i contagi: la bomba economica sta per esplodere. Infatti secondo Confesercenti sulla base dei dati disponibili e di survey agli imprenditori somministrati con SWG il 62% delle piccole e medie imprese di commercio e turismo rischiano di chiudere definitivamente o di farlo se l’emergenza si protrae ancora.

Come detto la vera preoccupazione non sono i contagi ma la recessione economica. Si calcola che la ripreda, speriamo, il 4 maggio, si porterà dietro di un mancato fatturato di 30 miliardi di euro. Le categorie più esposte pubblici esercizi, attività ricettive e ambulanti. Parliamo di un terzo di quanto fatto negli anni passati. Anche imprese del commercio non alimentare, l’abbigliamento vedranno il peso del coronavirus sui propri bilanci societari.

Il futuro

Purtroppo ad oggi c’è ancora molta incertezza su quanto tempo dovremo affrontare ancora per superare l’emergenza coronavirus. Le prospettive sono per dicembre per chiudere definitivamente questo infausto periodo. Non sono soltanto le restrizioni a generare rischi all’economia ma anche il comportamento degli italiani che condizionati dal protrarsi dell’emergenza saranno meno inclini a spendere soldi.

Ma a quanto servono i prestiti pubblici?

Piccole e medie imprese ritengono che le linee di credito messe a disposizione dallo Stato non servano a nulla anche se c’è una fetta che sarebbe intenzionato ad accedere al prestito con interessi bassi.

Cosa chiedono le piccole e medie imprese

Con questa lentezza burocratica si finirà per chiudere bottega. Le piccole e medie imprese hanno bisogno subito, non domani di avere liquidità altrimenti non riusciranno ad alzare neanche la saracinesca per riavviare l’attività. Con i soldi messi a disposizione dallo Stato, ripetiamo non a fondo perduto, non colmeranno i mancati ricavi e redditi. Per aiutare veramente il settore ci vogliono forme di indennizzo o finanziamento a fondo perduto, commisurati al valore dei mancati redditi. Altro che preoccupazione per i contagi: la bomba economica sta per esplodere se non si cambierà registro e prospettiva.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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