A chi spetta l’assegno ordinario di invalidità INPS

A chi spetta l’assegno ordinario di invalidità INPS? Chi sono i possibili beneficiari ecome si stabiliscono i criteri di attribuzione del beneficio? In questa breve guida i Tecnici di ProiezionidiBorsa vi illustrano i principali aspetti di questa forma di trattamento pensionistico e quando è possibile farne richiesta.

Chi sono i beneficiari dell’Assegno ordinario di Invalidità (AOI)

Il nostro sistema previdenziale offre delle tutele ai lavoratori che versano in condizioni di difficoltà lavorativa conseguente a certificati stati di infermità o invalidità. L’assegno ordinario di invalidità è una di quelle formule che l’Istituto di Previdenza mette a disposizione di quei lavoratori che presentano particolari requisiti. Questa formula segue quanto regolamenta la Legge n. 222, art. 1, comma, del 12 giugno 1984. Il diritto all’assegno ordinario di invalidità si estende tanto ai lavoratori dipendenti privati quanto a quelli autonomi o parasubordinati. I lavoratori del settore pubblico, invece, ne sono esclusi poiché a loro si riservano altre forme disciplinari del vigente ordinamento. L’assegnazione del beneficio avviene soltanto a seguito di richiesta e a patto che siano presenti delle condizioni invalidanti che adesso vedremo.

A chi spetta l’assegno ordinario di invalidità INPS: i criteri sanitari e contributivi

Sulla base di queste prime indicazione, a chi spetta l’assegno ordinario di invalidità INPS? In generale, non vi sono requisiti anagrafici per la domanda di assegno ordinario di accompagnamento. Può inoltrare la richiesta chi, per una infermità fisica o mentale, presenti una capacità lavorativa ridotta di 2/3. Al requisito sanitario, si aggiunge anche quello contributivo e assicurativo, condizione importante che distingue l’assegno ordinario di invalidità dalla pensione di invalidità. Per quanto riguarda il monte contributivo, è importante che il richiedente dimostri di aver maturato almeno 260 contributi settimanali, ossia 5 anni di contribuzione e assicurazione. Di questi cinque anni, poi, almeno 3 devono registrarsi nel quinquennio precedente la presentazione della domanda. Se i requisiti contributivi non sono presenti, la richiesta di AOI non può si può accogliere. Queste sono le principali condizioni che riguardano il monte contributivo necessario all’inoltro della domanda.

È importante segnalare che solitamente è compito di un medico-legale effettuare l’accertamento per attestare la presenza dei requisiti. In questo caso, l’accertamento non si limita ad un esame di tipo biologico riguardante l’invalidità. Si accerta anche la possibilità del lavoratore di assumere altre forme di impiego compatibili con la propria condizione medico-clinica. Questo in linea di principio con quanto si regolamenta per l’attribuzione dell’assegno ordinario di invalidità.

Per sapere a quanto ammonta l’assegno ordinario di invalidità è possibile consultare l’approfondimento qui.

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