600 euro anche ai professionisti iscritti a due enti di previdenza

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Buone notizie per tutti i professionisti che sono stati inizialmente esclusi dal Bonus di marzo previsto dall’art. 44 del decreto Cura Italia perché non in possesso dell’iscrizione esclusiva ad un solo ente.

A seguito infatti dell’apertura delle domande, le stesse andavano poi integrate, attraverso un’autocertificazione in cui il Professionista dichiarava di essere iscritto solamente al relativo ente di Previdenza.

Numerosi dunque i professionisti che non si sono visti accreditare il Bonus sul conto.

Ma proprio per questa categoria ci sono delle importanti novità.

Vediamo dunque in che modo spettano i 600 euro anche ai professionisti iscritti a due enti di Previdenza.

Bonus 600 euro dei professionisti: ecco come è cambiato

L’articolo 34 del cosiddetto Decreto Liquidità, precisava che l’accesso al bonus 600 euro professionisti doveva essere riservato solo ai :

  • professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 e al decreto legislativo febbraio 1996, n. 103.

Le principali conseguenze dell’articolo, nel caso di doppia iscrizione, sono state :

  1. le casse di previdenza hanno sospeso le domande per il bonus 600 euro;
  2. gli enti hanno previsto un’integrazione della domanda per chiedere al professionista di attestare, la persistenza o meno dei requisiti per poter richiedere l’indennità;

In  caso di doppia iscrizione, il Professionista si è visto escludere dal beneficio dell’agevolazione.

Oggi, grazie all’art. 24 del Decreto Di Maggio viene abrogato l’art. 34, dando quindi la possibilità di accedere al beneficio dei 600 euro anche ai professionisti iscritti a due enti di Previdenza.

Il decreto Maggio specifica infatti, che sono idonei a presentare la domanda per l’indennità i professionisti che alla data di presentazione della domanda, non devono :

  1. essere titolari di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  2. titolari di pensione.

E’ chiaro dunque che l’art. 34 del decreto Cura Italia è abrogato.

In qualità di esperti di economia e fisco del team ProiezionidiBorsa vi suggeriamo qualora fosse stata rigettata la prima domanda di chiederne tempestivamente il riesame alla propria cassa.

Mentre qualora la domanda non era stata integrata come previsto dall’art. 34 la stessa dovrebbe essere riesaminata in automatico.

Proprio in questi giorni numerosi professionisti infatti, si sono visti accreditare sul proprio conto il Bonus.

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