Quante tasse si pagano in Italia: tra le più evase il bollo auto

Quante tasse si pagano in Italia: tra le più evase il bollo auto.

Partiamo dal principio che “le tasse vanno sempre pagate” ma perché sono così tante e così alte anche rispetto ad altri paesi?

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Lo scorso anno, secondo i dati elaborati dalla CGIA di Mestre, l’Italia è al 6° posto in Europa per pressione fiscale, con una percentuale del 42%.

Oltre il 50% dei guadagni di imprenditori e liberi professionisti va via in tasse!

A pesare di più sui portafogli degli italiani sono senza dubbio Irpef e Iva, poiché vengono pagate da tutti i cittadini, che siano imprenditori, liberi professionisti, dipendenti privati o pubblici.

Quante tasse si pagano in Italia: tra le più evase il bollo auto. Come mai?

Tra le tasse più evase e detestate dagli automobilisti c’è il bollo auto quella tassa legata al possesso di un’autovettura regolarmente iscritta al PRA da versare ogni anno, a prescindere dall’utilizzo o meno del proprio veicolo.

Spesso ci si dimentica di pagarlo e per questo esiste un “ravvedimento operoso”, ossia sanzioni collegate al ritardo.

A volte, invece, si decide intenzionalmente di non pagare il bollo auto sperando di farla franca!

La Regione all’omesso pagamento fa seguire una richiesta di pagamento con l’accertamento dell’imposta evasa.

Richiesta che deve pervenire all’automobilista entro 3 anni dall’anno successivo a quello in cui il pagamento deve essere effettuato.

Nel caso di inadempimento protratto, l’importo viene iscritto a ruolo e il debitore riceverà una cartella di pagamento dall’Agente della Riscossione con tutte le conseguenze di legge.

Il bollo auto è rimasto fuori dal Cura Italia

Questa tassa è tra le più detestate dagli automobilisti, che sperano nella sua abolizione anche per l’emergenza causata dal Covid-19.

Tra le tante proroghe concesse dal decreto del Governo Conte, purtroppo, non c’è quella sul pagamento del bollo.

Trattandosi di una tassa in capo alle Regioni, nonché alle Provincie autonome, sono 10 le Regioni che hanno deciso per la sua proroga e tra queste quelle più colpite dal Coronavirus.

La tassa automobilistica in scadenza da marzo a maggio potrà essere pagata entro il 30 giugno 2020, senza incorrere in sanzioni né in interessi di mora. Le altre Regioni d’Italia stanno valutando se allinearsi.

Chi non paga?

C’è chi, comunque, non paga il bollo auto. L’esenzione dal pagamento del bollo è riservata solo ad alcune categorie di soggetti e veicoli. Ecco per chi è stato cancellato.

Dal giugno 2019, è stato prevista una riduzione del 50% del costo del bollo auto per i veicoli storici costruiti da più di 20 anni di interesse storico e collezionistico purchè in possesso del Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica.

Alcune Regioni d’Italia hanno cancellato il bollo per le vetture ecologiche (auto elettriche, auto ibride, veicoli alimentati a GPL veicoli alimentati a gas metano) esentate dal pagamento della tassa per un periodo che varia dai 3 ai 5 anni dall’immatricolazione.

Al termine del periodo il bollo, comunque, sarà scontato di ¾ rispetto all’importo normalmente previsto per i veicoli a benzina.

L’esenzione è possibile anche per gli automobilisti che rivendono la propria auto tramite concessionari autorizzati.

L’esenzione dal pagamento per la legge 104 si applica anche ai disabili.

Quale novità per il pagamento del bollo auto

Dal 1° gennaio 2020, è stato attivato un nuovo sistema di pagamento elettronico del bollo alla Pubblica Amministrazione, chiamato PagoPa.

Il circuito PagoPa non è l’unica ed esclusiva modalità per pagare il bollo auto, rimane infatti sempre possibile pagarlo presso l’ACI.

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