Quante ore di lavoro straordinario conviene fare per aumentare il TFR e ricevere più soldi

Non tutti sanno quante ore di lavoro straordinario conviene fare per aumentare il TFR e ricevere più soldi alla fine del rapporto lavorativo. Esistono delle regole ben precise che la Legge stabilisce sull’ammontare massimo delle ore di straordinario cumulabili durante un anno lavorativo. Inoltre, non tutte le ore di straordinario incidono sul calcolo del TFR. Per tale ragione è utile capire quando è possibile far valere il proprio diritto.

Come funziona il calcolo del TFR per il lavoratore

Un lavoratore dipendente presso un’azienda possiede precisi diritti e doveri secondo quanto stabilisce il contratto collettivo relativamente al suo impiego. Oltre alle normali ore di lavoro ordinario, in alcuni casi è possibile effettuare dei turni extra per aumentare la paga. Lo straordinario descrive proprio quelle ore di lavoro che si prestano al di fuori di quanto prevede il contratto stesso. Tuttavia, non sempre lo straordinario incide sul TFR. Ebbene, quante ore di lavoro straordinario conviene fare per aumentare il TFR e ricevere più soldi? L’articolo 2120 del codice civile stabilisce che: per il calcolo del TFR si devono prendere in considerazione tutte le quote che si corrispondono in dipendenza del rapporto di lavoro. Attenzione però ad un dettaglio non trascurabile. Tali quote devono essere di natura non occasionale perché incidano sul TFR. A meno che non vi siano clausole differenti all’interno del contratto collettivo.

In quali casi il lavoro straordinario incide sul TFR

In base a quanto abbiamo indicato, affinché il lavoro straordinario risulti calcolabile ai fini del TFR, non deve avere natura saltuaria. Ciò perché in questo modo non si considererebbe una parte integrante della retribuzione stessa. Al contrario, le ore di straordinario che il lavoratore percepisce a cadenza fissa e continuativa a titolo di maggiorazione, si possono includere nel computo. Quindi, le ore di straordinario “fisse” rilevano ai fini del TFR e si sommano al calcolo della quota finale di trattamento di fine rapporto. Attenzione però a non dimenticare un’altra importante regola.

Il lavoratore ha un limite massimo di ore di straordinario che può svolgere nell’arco della settimana e del mese. Nella generalità dei casi, le ore di straordinario settimanali non possono essere complessivamente superiori a 8 ore. Questo calcolo si esegue in rapporto alla media del periodo a cui si riferisce. Ad ogni modo le ore di lavoro settimanale, comprensive dello straordinario, non possono essere superiori a 48 su sette giorni. Anche in questo caso si tengono presenti alcuni specifici parametri e meccanismi di compensazione. Nell’arco di un anno, invece, il tetto massimo di lavoro straordinario che si può prestare corrisponde a 250 ore salvo differenti accordi. Queste sono le regole valide per un contratto full time. Ecco dunque mostrato quali sono i vincoli che pone la Legge e in quali casi il lavoro straordinario incide sul TFR.

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