Quando viene pignorato lo stipendio?

Lo stipendio mensile di un lavoratore viene pignorato quando non si onora il pagamento di un debito. Torna utile quindi sapere quanto tempo ci vuole per il pignoramento dello stipendio, come evitarlo e in che percentuale può essere decurtato. Sono diverse le motivazioni che inducono il legislatore ad avviare l’atto esecutivo del pignoramento. Il pignoramento di una parte dello stipendio potrebbe essere determinata anche semplicemente dal mancato mantenimento dell’ex coniuge e dei figli.

Il pignoramento presso terzi

Quando viene pignorato lo stipendio l’Agenzia delle Entrate o altri agenti provvedono a contattare terzi per il recupero di somme di denaro in credito. Il pignoramento presso terzi implica difatti il coinvolgimento diretto di altri soggetti che adempiano al pagamento in luogo del debitore insolvente.

Tanto l’istituto bancario quanto il datore di lavoro del debitore possono procedere al pignoramento di una quota della retribuzione mensile dell’insolvente. Ne consegue che l’impresa presso cui lavora il debitore può notificare il pignoramento dello stipendio prima che lo stesso venga corrisposto al lavoratore. Si può notificare l’atto giudiziario  del pignoramento della retribuzione anche all’istituto di credito presso cui il debitore è titolare di un conto corrente.

Quando viene pignorato lo stipendio?

Il pignoramento dello stipendio rappresenta quanto di più temuto dai debitori perché si tratta di un atto forzato con cui si prelevano i crediti dovuti. Prima di approdare al pignoramento, si procede con un precetto la cui notifica corrisponde ad un invito ad onorare i debiti. Se entro10 giorni dalla data di ricezione dell’atto non si provvede al pagamento, scatta il fermo su una quota della retribuzione mensile.

Del resto, si conferma del tutto impossibile occultare la percezione dello stipendio dal momento che l’Anagrafe tributaria registra la stipula dei contratti lavorativi. A monte del pignoramento solitamente figurano il mancato pagamento di una cambiale, di rate del mutuo, un assegno scaduto o scoperto, un decreto ingiuntivo.

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