Quando scadono i permessi non goduti

Conoscere i propri diritti comporta sempre importanti vantaggi. Sul lavoro, in particolare, avere consapevolezza di quanto previsto dalla normativa aiuta a coniugare al meglio facoltà e doveri professionali. La possibilità di beneficiare di permessi retribuiti è stabilita dai vari contratti collettivi sulla base di quanto disposto dall’articolo 36 della Costituzione. Tale articolo stabilisce infatti il diritto al riposo settimanale e ai periodi di riposo retribuiti. Ne consegue che ogni contratto di lavoro debba prevedere un determinato numero di giornate di ferie ed ore di permesso. Lavoratori ed imprese potranno gestirli di comune accordo. Può capitare, però, che un lavoratore maturi nel tempo un certo numero di riposi non fruiti. A propria tutela, è quindi importante sapere quando scadono i permessi non goduti e quando danno diritto ad un ristoro economico.

ROL ed ex festività

I ROL rientrano tra i permessi pagati che i dipendenti possono utilizzare nel corso dell’anno in accordo con l’imprenditore. Ogni CCNL determina l’ammontare del ROL per ogni categoria professionale. Vanno però considerate alcune variabili come inquadramento e mansioni svolte. Se non fruiti, questi permessi si accumulano fino a scadere dopo 12 o 24 mesi a seconda del contratto. Alla scadenza, il datore di lavoro deve pagare queste ore in busta paga.

Le ex festività sono giorni lavorativi che corrispondono a giornate festive soppresse. Si tratta quindi di date precise che, qualora cadessero in un giorno non lavorativo come la domenica, non darebbero alcun vantaggio. Se non fruite, invece, danno diritto ad un indennizzo economico normalmente corrisposto in busta paga all’inizio dell’anno successivo.

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Quando scadono i permessi non goduti

A differenza di ROL ed ex festività, le ferie sono un diritto irrinunciabile di ogni lavoratore. L’articolo 2019 cc ed il D. Lgs 66/2003 prevedono il periodo annuale di ferie non inferiore a quattro settimane. Il datore di lavoro non può in alcun modo impedirne l’utilizzo, nemmeno proponendo un corrispettivo economico.

Qualora non avesse potuto beneficiarne, il dipendente potrà andare in ferie anche in maniera tardiva, come previsto dalla sentenza comunitaria 124/05. Inoltre, l’articolo 6 della convenzione OIL 132/1970 prevede che un eventuale periodo di malattia durante le ferie ne interrompa il relativo conteggio. In questo articolo abbiamo analizzato quando scadono i permessi non goduti, per conoscere meglio, invece, le norme relative agli orari di lavoro, consigliamo un nostro approfondimento.

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