Quali effetti sul reddito Isee avrà il cambio di residenza in caso di separazione e divorzio

La separazione ed il divorzio sono eventi quasi sempre traumatici che comportano cambiamenti non solo sulla sfera personale delle persone che ne sono coinvolte ma anche su quella patrimoniale.

In particolare, ci soffermeremo a spiegare  quali effetti sul reddito Isee avrà il cambio di residenza in caso di separazione e divorzio.

Quando due coniugi decidono di separarsi legalmente, il giudice ha il potere di assegnare all’uno o all’altro coniuge, la casa familiare.

La casa familiare è intesa come il fulcro degli affetti, degli interessi e delle abitudini in cui si svolge e sviluppa la famiglia. Quando ci sono figli e non c’è accordo tra i coniugi, il giudice nell’esclusivo e primario interesse degli stessi, assegna la casa familiare al genitore cui spetta il collocamento dei figli.

Questo vuol dire, che l’altro genitore deve trasferirsi in una nuova abitazione e cambiare la propria residenza seguendo un iter burocratico preciso.

Il cambio di residenza comporta delle modifiche allo stato di famiglia, sul reddito e sull’Isee. Vediamo come.

Stato di famiglia e nucleo familiare

Di mezzo c’è sempre la famiglia, ma lo stato di famiglia ed il nucleo familiare sono due cose diverse. Il primo, certifica chi è parente di chi e chi convive con chi. Il secondo, sancisce chi è a carico di chi, anche si tratta di familiari non conviventi.

Pertanto, lo “stato di famiglia” è un certificato rilasciato dal Comune di residenza in cui compaiono i componenti della famiglia anagrafica, cioè le persone della famiglia che convivono con il dichiarante e che sono legate da un vincolo di matrimonio, di parentela, di affinità, di tutela o semplicemente affettivo. L’importante è che tutti vivano sotto lo stesso tetto.

Lo stato di famiglia serve sia nei rapporti con la Pubblica Amministrazione sia tra privati e può essere richiesto per ottenere l’erogazione degli assegni familiari.

Il “nucleo familiare” invece, non coincide necessariamente con la famiglia in senso anagrafico ma comprende anche coloro che non necessariamente convivono con il dichiarante purchè siano a carico del dichiarante.

Un figlio che studia all’estero anche se non più convivente con i genitori ma ancora economicamente a carico degli stessi, fa parte del nucleo familiare.

Il nucleo è, pertanto, un concetto più ampio perché comprende sia la famiglia anagraficamente intesa che tutti i soggetti fiscalmente a carico, anche se non conviventi.

Quali effetti sul reddito Isee avrà il cambio di residenza in caso di separazione o divorzio

La disgregazione della famiglia a seguito della separazione, influisce sullo stato di famiglia perché uno dei coniugi dovrà lasciare la casa familiare prendendo la residenza ad un nuovo indirizzo. Si assiste alla scissione dello stato di famiglia.

Con il cambio di residenza cambiano molte cose e tra queste:

-Con la nuova composizione del nucleo familiare cambia il livello di reddito e, dunque gli effetti fiscali.

Il calcolo dell’ISEE, infatti, è strettamente legato alla composizione del nucleo familiare.

Quando i coniugi in seguito ad una separazione o ad un divorzio abitano in due posti diversi cambia il reddito Isee. Questo significa che il cambio di residenza è determinante sulla dichiarazione Isee nel momento in cui il nucleo familiare si divide, dando origine ad altri nuclei più piccoli nei quali non c’è un reddito più alto rispetto a quello originario.

Per spiegarlo con un esempio. La sig.ra Carla ed il sig.re Alberto si separano legalmente: il sig.re Alberto che è quello con il maggior reddito in famiglia, cambia casa e residenza. La sig.ra Carla, dopo la separazione, non potrà più contare dei soldi del marito così come il marito non più di quelli della moglie. Si creano due nuovi nuclei familiari con degli assetti economici diversi. Nessuno dei due avrà un reddito Isee superiore a quello di prima, anzi può darsi che ci siano i presupposti per ottenere delle agevolazioni dallo Stato, visto che la loro condizione economica è peggiorata.

a)Cambia anche la competenza territoriale del giudice per tutte le cause in cui il cittadino viene chiamato a difendersi sia civili che penali.

b)Cambia il luogo in cui gli atti giudiziari devono essere notificati.

c)Cambia l’indirizzo per tutte le notifiche e le raccomandate.

d)Si esce dallo stato di famiglia del gruppo di persone che continua a vivere nel precedente indirizzo.

E’ obbligatorio comunicare il cambio di residenza

Non è obbligatorio comunicare il cambio di residenza alla banca o al fisco, all’Agenzia delle Entrate Riscossione o altri creditori. Saranno piuttosto questi ultimi, qualora debbano inviare comunicazioni al debitore, a doversi informare sull’ultimo luogo di residenza. Se non lo fanno, verrà loro restituita la raccomandata spedita al vecchio indirizzo con la dicitura “destinatario trasferito”.

Come ottenere il cambio di residenza

Per ottenere il cambio di residenza occorre presentare una richiesta all’Ufficio Anagrafe del Comune di residenza che provvederà ad inoltrare la pratica alla Polizia Municipale.

La richiesta del cambio di residenza la si può inviare anche a mezzo email con firma digitale e carta d’identità elettronica, o per fax.

La Polizia Municipale dovrà verificare se la variazione della residenza è stata effettuata e, solo dopo tale accertamento, l’amministrazione comunale provvederà al mutamento della residenza e sarà possibile modificare lo stato di famiglia.

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