Quali benefici ha per la pensione anticipata chi lavora prima dei 18 anni?

INPS Quota 41 assegno

Soprattutto fino a qualche decennio fa non era inusuale che un ragazzo che usciva dalle scuole medie iniziasse a lavorare. E proprio per questo una grandissima platea di lavoratori precoci sono in procinto, oggi, di andare in pensione anche prima di compiere i 60 anni. Ovviamente ci si riferisce a chi ha avuto una carriera lavorativa continuativa e non frazionata. Ma in ogni caso il lavoro minorile prevede delle agevolazioni nella quiescenza. Ma quali benefici ha per la pensione chi ha iniziato a lavorare giovanissimo?

Perché il lavoro precoce è premiato?

Chi ha iniziato a lavorare prima dei 18 anni ha perduto la propria giovinezza ed ha rinunciato alla possibilità di farsi “un’istruzione”. Nella maggior parte dei casi la scelta è stata dettata da bisogni familiari o dall’impossibilità di mantenere i figli agli studi. Ma in altri sono stati gli stessi giovani a voler entrare molto presto nel mondo del lavoro. Con evidenti vantaggi a livello di carriera che sono riusciti ad ottenere in età molto giovane.

Ma diciamoci la verità, chi ha iniziato a lavorare a 15, 16 o 17 anni ha dovuto rinunciare alle goliardie con gli amici. Come il fare tardi la sera perché magari la mattina la sveglia suonava molto presto per andare a lavorare. O rinunciare a giorni di festa in famiglia o con i fidanzati perché si era di turno in fabbrica. Sacrifici pagati, ovviamente. Ma i soldi non restituiscono la giovinezza perduta.

I benefici per chi ha iniziato a lavorare presto

E proprio per premiare questa scelta di entrare molto presto nel mondo del lavoro la normativa prevede diverse agevolazioni di pensionamento. La più conosciuta è senza dubbio la pensione anticipata per lavatori precoci. Conosciuta da tutti come Quota 41. Permette di pensionarsi con 41 anni di contributi e, quindi, chi ha iniziato a lavorare a 15 anni potrebbe uscire dal mondo del lavoro già a 56 anni. Ovvero 11 anni prima rispetto alla pensione di vecchiaia.

Ma questa pensione, oltre all’aver versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni, richiede anche di appartenere a profili di tutela precisi. E bisogna, quindi, essere disoccupati, invalidi, caregiver, gravosi o usuranti per poter beneficiare della misura. E questo significa che non tutti i precoci possono utilizzare questa misura.

Quali benefici ha per la pensione anticipata il precoce?

Ovviamente il lavoratore precoce si trova avvantaggiato anche nell’accesso alla pensione anticipata ordinaria. Visto che se ha iniziato a lavorare prima dei 18 anni riesce a coglierla sicuramente prima del compimento dei 60 anni.

Il beneficio principale, quindi, per chi inizia a lavorare molto presto è quello di andare molto presto anche in pensione. E, si potrebbe dire, anche meritatamente visti gli anni di lavoro che accumula nella vita.

Ma esiste una misura che non molti conoscono

Una misura che non tutti conoscono però è stata introdotta dalla Legge Dini e prevede una sorta di maggiorazione degli anni lavorati nella minore età. Ogni anno lavorato prima del compimento dei 18 anni, infatti, in base a questa normativa, è calcolato non come 1 anno di contributi ma avrà valenza pari a 1,5 volte. Lavorare 2 anni prima dei 18 anni, quindi, rende 3 anni di contributi. Ecco quindi quali benefici ha per la pensione chi ha iniziato a lavorare giovanissimo.

Attenzione, però, questa misura è valida solo e soltanto per coloro che non hanno contributi versati prima del 1996. Ovvero per coloro che ricadono nel sistema contributivo puro.

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