Qual è il consumo massimo di uova consigliato nelle “Linee guida per una sana alimentazione”

uova

Le uova sono tra i cibi forse un po’ più demonizzati in assoluto. Per cui dopo anni di quasi totale radiazione dal regime alimentare, specie di alcune persone, oggi si assiste ad una sorta di riabilitazione delle uova. Stando a quanto viene comunicato sulla home page della Fondazione Veronesi, potrebbe considerarsi salutare pure l’assunzione di un uovo al giorno. A condizione però che si faccia una valutazione, a tutto tondo, degli alimenti che si assumono nel corso dell’intero periodo preso come metro di riferimento. Fatta questa generale premessa, vediamo ora di conoscere qual è il consumo massimo di uova consigliato nelle “Linee guida per una sana alimentazione”.

Il regime alimentare in senso amplio

Come già sommariamente anticipato, non è il singolo alimento a compromettere l’effetto dell’alimentazione sul nostro organismo, ma la dieta nel suo insieme. Questo è già di per sé sufficiente a spostare il focus dell’attenzione. Vale a dire non focalizzarsi tanto e solo sulle uova, bensì sul resto del regime alimentare. Per cui, ripercorrendo le linee indicate dalla Fondazione Veronesi, un regime alimentare ben calibrato dovrebbe sempre prevedere elevate quantità di verdura al fine di assicurare una buona quantità di fibre. Pari importante è la varietà di fibre e l’alternanza di fonti proteiche. Per cui, si dovrebbe fare un buon abbinamento di legumi e cereali, con assoluta preferenza di pesce tra le fonti animali.

Linee guida per una sana alimentazione

Consultando quanto scritto in tema di consumo di uova nelle “Linee guida per una sana alimentazione”, è emerso quanto segue. Un consumo accettabile per soggetti sani è di un uovo dalle due alle cinque volte a settimana. È pur vero però che una nota specifica pure che, di recente, alcuni organismi internazionali tendono a non indicare un limite nel numero di uova da consumare.

Come sarebbe? Potrebbe venire spontaneo chiedersi. Si potrebbe mangiare dalle cinque uova in su a settimana? In realtà, se questo può essere vero in linea di principio, va anche evidenziato altro. E cioè l’importanza di ridurre i grassi saturi e limitare il colesterolo nella dieta (USDA, 2010; American Heart Association, 2006). Come del resto è fondamentale far rientrare nella dieta anche gli alimenti che contengono uova tra gli ingredienti. Si pensi, ad esempio, alla pasta all’uovo. Ma anche ai biscotti, alle torte, ai dolci, alle creme e via di questo passo.

Qual è il consumo massimo di uova consigliato nelle “Linee guida per una sana alimentazione”

Resta inteso che queste costituiscono informazioni di carattere generale, per cui bando alle diete fai da te. Bisogna sempre consultare dietologi, medici, dietisti o biologi nutrizionisti, prima di escludere o includere porzioni di qualsiasi alimento nella dieta alimentare. Quanto poi al significato di “porzione”, è bene sapere che quando si ha a che fare con le uova, una porzione corrisponde ad un uovo del peso medio di 50 grammi circa. Come infatti già visto in un nostro precedente approfondimento, le uova vanno a taglie, come gli abiti. Si va quindi dal piccolo formato fino alle uova extra large. Per cui, è sempre meglio riferirsi al peso reale dell’uovo, quando si mette a punto una dieta, perché c’è uovo e uovo. Ecco quindi qual è il consumo massimo di uova consigliato nelle “Linee guida per una sana alimentazione”.

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