Pensione casalinghe a 57 anni, come funziona e chi può richiederla all’INPS

Anche se oggi non è più così diffuso, fino a qualche decennio fa le donne potevano scegliere la vita di casalinga. Occuparsi della casa, della crescita dei figli, dei pasti e della famiglia era il lavoro delle donne. Un lavoro duro nel quale non ricevevano alcun aiuto e nessuna retribuzione. E, di conseguenza, nessun contributo per avere diritto, in vecchiaia, ad una pensione. Oggi, quindi, molte di queste donne si apprestano a compiere l’età per la pensione, senza però aver diritto a nessun trattamento.

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Il Fondo casalinghe per chi non lavora fuori casa

Per chi non ha mai avuto una attività lavorativa retribuita è possibile aderire al Fondo casalinghe istituito dall’INPS. Si tratta di un fondo in cui i versamenti sono su base volontaria a cui è possibile aderire dai 16 ai 65 anni. Non solo le donne, ma anche gli uomini possono chiedere l’iscrizione al Fondo casalinghe. L’importante è non svolgere lavoro retribuito e dedicarsi alla cura della casa e della famiglia. Solo in determinati casi è consentito versare anche mentre si lavora.

Si tratta, quindi, di un modo per garantirsi una pensione al compimento di una determinata età con il versamento di contributi volontari.

Pensione da 57 a 65 anni

Il Fondo casalinghe permette il pensionamento a partire dai 57 anni a patto di aver versato almeno 5 anni di contributi. E di avere una pensione che sia pari o superiore a 1,5 volte l’assegno sociale INPS. Per avere la liquidazione a 57 anni, quindi, è necessario avere una pensione che supera i 702 euro. Altrimenti per l’accesso bisogna attendere il compimento dei 65 anni, quando la pensione è liquidata a prescindere dall’importo.

Ma a quanto ammontano i versamenti mensili? Non vi è una cifra limite ed è possibile versare l’importo che si desidera con la cadenza che si preferisce. Si può anche decidere, ad esempio, di fare un solo versamento annuo. La cifra minima per la copertura di un mese di contributi è di poco superiore ai 25 euro. E per coprire un anno servono, di conseguenza, circa 310 euro.

Pensione casalinghe a 57 anni, come funziona e chi può richiederla all’INPS

La pensione spettante è calcolata con il sistema contributivo e, quindi, più si versa e più sarà alto l’assegno mensile spettante. Attenzione però: se si decide di versare la cifra minima di 310 euro l’anno anche a fronte di molti anni di versamenti l’assegno avrà un importo molto basso.

Per avere una pensione dignitosa, e questo va sottolineato, servono molti anni di versamento con importo annuo simile a quello dei lavoratori dipendenti. Con 300 euro al mese per 30 anni, ad esempio, si avrà una pensione di poco superiore ai 450 euro al mese.

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