Nel 2020 oltre 22.000 persone occupate in nero, ecco quali rischi corrono i datori di lavoro

Nel corso dell’anno scorso, complice anche la pandemia, il mondo del lavoro ha subito una grossa crisi. In molti si sono visti improvvisamente senza posto di lavoro. In Cassa Integrazione o con l’orario ridotto.

Questo ha avuto sicuramente ripercussioni sulle famiglie e sulle entrate delle famiglie. E probabilmente ha spinto molti ad accettare forme di lavoro irregolare.

I cambiamenti nel mondo occupazionale nel 2020 e il ruolo dell’INL

Infatti, nel 2020 oltre 22.000 persone occupate in nero: ecco quali rischi corrono i datori di lavoro.

L’INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) compie, però, un importante lavoro di vigilanza per tutelare i lavoratori. E indagare sulle irregolarità.

L’ente ha pubblicato qualche giorno fa, il Rapporto Annuale 2020 delle attività di tutela e vigilanza. L’obiettivo principale non è solo quello di compiere un’analisi sui vari settori occupazionali. Questa istituzione ha anche come scopo quello di salvaguardare i diritti e contrastare gli illeciti.

Quali sono le sanzioni per il lavoro nero?

Nel 2020 oltre 22.000 persone occupate in nero, ecco quali rischi corrono i datori di lavoro. Infatti le aziende che hanno operato, o agiscono in questo modo, rischiano gravi sanzioni.

Sono diversi i casi in cui i datori di lavoro possono incorrere in multe per assunzioni irregolari. Perché un dipendente possa dirsi regolare deve essere fatta una comunicazione preventiva. Altrimenti ci sono delle conseguenze rilevanti.

Il legislatore ha previsto il pugno duro contro il lavoro irregolare. Infatti l’importo della sanzione per il datore di lavoro può arrivare fino a 36.000 euro per ogni lavoratore irregolare. Molto dipende da quanti giorni il lavoratore è stato impiegato irregolarmente. Inoltre, se il subordinato è straniero, la sanzione aumenta del 20%.

Nel caso in cui l’azienda o, in generale, chi assume un lavoratore, omette o comunica in ritardo l’evento, l’INPS invece, applica una sanzione che varia tra i 100 e i 500 euro per unità irregolare.

Diverso è, invece, quando si tratta di lavoratori domestici: in questo caso la sanzione varia tra i 1.500 e i 12.000 euro per ogni assunto in nero. A questa cifra si devono aggiungere 150 euro per ogni giorno di lavoro effettivo.

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