Medusa gigante nel cielo, l’ultimo avvistamento a settembre, la NASA fa il punto

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Tutti col naso all’insù. E anche la NASA lo consente con il suo placet per i cosiddetti fenomeni Sprite. Suggestive e imponenti immagini rosse a forma di medusa gigante ad alta quota. Si tratterebbe di un fenomeno che può verificarsi negli strati altissimi dell’atmosfera. Una sorta di evento elettrico su cui la scienza si starebbe interrogando da tempo per comprenderne tutti gli aspetti. In sostanza lassù, oltre le nubi, quando l’azoto incontra la carica elettrica creerebbe un bagliore rosso. Non si tratterebbe di alieni o UFO, ma appunto di effetti che avrebbero una certa fondatezza scientifica.

Le domande in sospeso

A chiunque potrebbe capitare di vedere una medusa gigante nel cielo, l’ultimo avvistamento è già nella disponibilità della NASA. Sebbene sembri proprio non si tratti di UFO o soggetti alieni, ci sarebbero altri aspetti di tali eventi su cui gli esperti si interrogano. Ad esempio, con quale frequenza si verificano e perché assumono la forma di una grande medusa. Ancora, quali sono le condizioni dell’alta atmosfera che innescano il fenomeno e in che modo gli Sprite influenzano il circuito elettrico globale della Terra. Oppure qual è il loro contributo all’energia.

I primi avvistamenti nel cielo del Minnesota

Il significato di Sprite potremmo renderlo in italiano con elfo o spirito. Dal carattere ovviamente spettacolare. Da qui il nome del progetto NASA, Spritacular. Pare il primo caso si riferisca ad un avvistamento preso in carico dai ricercatori dell’Università del Minnesota nel 1989. Si narra che questo pool di studiosi, affaccendati a lavorare su macchine cinematografiche al buio, vennero stupiti da questa iridescenza nel cielo. Da qui lo studio e quindi la definizione del caso che non farebbe riferimento ad esseri extraterrestri, ma avrebbe appunto un fondamento scientifico di carattere elettrico. Un fenomeno, dunque, certamente raro, ma per così dire naturale, che può verificarsi.

Medusa gigante nel cielo, l’ultimo avvistamento negli scatti di un cittadino

Adesso la NASA avrebbe la volontà di creare una sorta di database in cui convogliare fenomeni analoghi, senza trascurare i contributi di privati cittadini che in qualche modo potrebbero collaborare a segnalare eventi anomali. Che sono casi elettrici su cui la scienza vuole progredire e avanzare nell’analisi. Così il comunicato ufficiale dell’Ente invita i cittadini che ritengono di aver intercettato uno Sprite ad inviare relativa foto al progetto Spritacular con precisazione dell’ora e della posizione. Sul sito ufficiale della NASA, nell’ambito del comunicato stampa relativo a Spritacular, c’è il link relativo che guida a “diventare un cittadino scienziato”.

In ordine di tempo, l’ultima immagine Sprite catturata nel cielo è dello scorso 2 settembre e ad inviarla è il cittadino Nicolas Escurat. E la NASA ha pubblicato il suo contributo che farà parte della ricerca. Dalle pubblicazioni apprendiamo anche che una delle manifestazioni fantastiche è stata colta nell’Europa dell’Est. Probabilmente si tratta comunque di circostanze rare, ma l’effetto delle immagini finora disponibili è obiettivamente sensazionale. Il progetto gode anche della collaborazione dell’Università Cattolica d’America a Washington, DC. Il principale investigatore è il dottor Burcu Kosar e il co-investigatore è il dottor Jia Yue. Tali fenomeni “sfuggenti” rappresentano ad oggi uno degli eventi elettrici meno compresi dell’atmosfera superiore della Terra. Il contributo di ognuno potrebbe fare la differenza.

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