In caso di immobile donato o lasciato in testamento, pochi sanno che gli eredi possono recuperarlo interamente utilizzando questo strumento poco conosciuto

Nel luogo dell’ultimo domicilio e al momento della morte, si apre la successione di una persona. Se il defunto ha lasciato un testamento, il codice civile prevede che si abbia la successione testamentaria. Se, invece, non ha lasciato testamento oppure questo è invalido, abbiamo la successione legittima.
La differenza è molto importante. Infatti, nella successione testamentaria è il defunto che divide i suoi beni tra gli eredi in base alla propria volontà. Invece, nella successione legittima è il codice civile che sceglie a chi lasciare i beni e quantifica le quote.

La tutela degli eredi

Anche in caso di testamento, la legge, però, obbliga il defunto a riservare sempre una parte dei suoi beni ad alcuni soggetti. Si parla degli eredi legittimari. Questi soggetti, coniuge, figli e ascendenti del defunto, hanno sempre diritto ad una parte dei suoi beni. Il defunto non può togliere la quota che il codice civile riserva loro. Se lo fa, la legge prevede un’apposita tutela per questi soggetti.
Esiste una differenza importante tra eredi legittimi e eredi legittimari. Gli eredi legittimi sono quelli che succedono al defunto quando non c’è un testamento. Invece, gli eredi legittimari sono quelli che, anche in presenza di testamento, hanno una quota loro riservata.

In caso di immobile donato oppure che il defunto abbia lasciato in testamento a soggetti terzi, violando la legittima, il codice civile tutela gli eredi. Ed infatti, prevede un’azione tipica, l’azione di riduzione.
Con questa l’erede, che vede lesa la sua legittima, può andare dal giudice e chiedergli di recuperare i beni del defunto. Questo, ribadiamo, nel caso in cui il testatore li abbia donati o lasciati in testamento a soggetti terzi, violando la legittima.

In caso di immobile donato o lasciato in testamento, pochi sanno che gli eredi possono recuperarlo interamente utilizzando questo strumento poco conosciuto

Pochi sanno in concreto, però, come funzioni quest’azione. Spesso capita che l’erede voglia recuperare l’immobile intero, che era di proprietà del defunto. Spesso questo succede per ragioni affettive, perché magari si tratta della casa dove è cresciuto oppure per ragioni di opportunità, quando l’erede vuole indietro l’immobile che faceva parte del patrimonio del defunto. Molte volte, però, il terzo che ha ricevuto il bene chiede al giudice di pagare il valore in denaro del bene all’erede, invece che restituirglielo.

La Cassazione ha vietato al giudice di accettare questa richiesta senza il consenso dell’erede, con la sentenza 16515 del 2020. Infatti, i giudici hanno spiegato che l’erede ha diritto di recuperare l’immobile interamente e in natura. Se viene violata la sua quota legittima, l’erede ha diritto di pretendere dal giudice, e dal terzo, l’immobile che gli spettava interamente. E il giudice non può obbligarlo ad accettare il suo valore in denaro.

Approfondimento

Pochi sanno che è possibile intestare una casa o un immobile ad un solo coniuge anche in comunione dei beni in questi modi

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