Gli eredi possono salvare il testamento olografo nullo recuperando i beni che attribuisce applicando questa semplice regola

È noto come la successione ereditaria sia apra al momento della morte della persona nel luogo del suo ultimo domicilio. La successione può essere legittima o testamentaria. Dipende se il defunto ha lasciato un testamento. La successione legittima è quella prevista dalla legge, cioè sono direttamente le norme che individuano gli eredi e le loro quote. Se il defunto lascia testamento ma non dispone di tutti i suoi beni per quelli rimasti fuori dalle disposizioni si applica la successione legittima.

Anche in presenza di testamento il defunto è obbligato a rispettare le quote legittime. La legge, cioè, prevede una percentuale del patrimonio del defunto che necessariamente spetta ai suoi parenti più stretti. Se il testatore, attraverso il testamento, viola queste quote legittime si apre la successione necessaria. Gli eredi legittimi potranno recuperare i beni che gli spettano dall’eredità tramite le azioni di riduzione e collazione.

Le norme del codice civile

Esistono vari tipi di testamento. Il testamento olografo è disciplinato dall’articolo 602 del codice civile. È caratterizzato dal fatto di essere scritto esclusivamente e interamente a mano dal testatore. Il defunto lo deve avere datato e sottoscritto. Per sapere come salvare il testamento olografo nullo e recuperare i beni e le disposizioni in esso contenute bisogna conoscere alcune sue caratteristiche.

Il testatore non è obbligato a consegnarlo ad un notaio che lo rediga, conservi e poi gestisca la successione. Il testamento olografo deve essere pubblicato per la sua esecuzione. La pubblicazione, però, non è un requisito di validità del testamento ma lo rende solo conoscibile ai successori, ai creditori e a tutti gli interessati. La mancata pubblicazione del testamento può, però, limitare l’utilizzabilità in giudizio del testamento stesso. Tra i documenti necessari per pubblicare un testamento olografo c’è la scheda testamentaria in originale e l’estratto dell’atto di morte del testatore.

Gli eredi possono salvare il testamento olografo nullo recuperando i beni che attribuisce applicando questa semplice regola

Un’interessante ordinanza della Corte di Cassazione, numero 37228/2021, interviene proprio a spiegare come salvare il testamento olografo nullo e recuperare le sue disposizioni. Come ricordato il legislatore spiega che la data è elemento essenziale del  testamento olografo. Infatti, la data permette, da un lato, di sapere se in quel momento della sua vita il defunto era capace e poteva formare testamento. Dall’altro lato consente anche di determinare, in caso di più testamenti, quale sia quello che prevale e da applicare.

In ogni caso, la Corte ha spiegato che il giudice ha un limitato potere correttivo di intervento sul testamento olografo. Nel caso di specie il testatore indicava la data del testamento utilizzando i numeri “27.0994”. L’indicazione della data qui è materialmente scorretta e il testamento, dunque, nullo, mancando il punto che separa 09 e 94.  La Cassazione ha, però, spiegato che il giudice può intervenire, in casi simili, a correggere l’errore materiale del defunto. In questo caso ha stabilito che 27 stesse per il giorno, 09 per il mese e 94 per l’anno. Salvando, così, dalla nullità il testamento e recuperando le sua disposizioni e i beni attribuiti agli eredi.

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