Fino a 10 mila euro di contributo INAIL per il funerale in questi casi

L’ordinamento italiano prevede molte tutele che accompagnano gli individui dalla nascita fino talvolta alla loro scomparsa. Certamente, per poter rientrare in situazioni tutelate occorre soddisfare alcune condizioni. In alcuni casi la tutela è prevista per la fragilità dell’individuo. Basti pensare all’indennità di accompagnamento per quegli individui che, oltre ad avere redditi bassi, non possono badare autonomamente alle attività della vita concreta. Oppure, in ambito pensionistico, alle integrazioni pensionistiche previste per quegli individui che non riescono a raggiungere un minimo di contributi ritenuto degno per sopravvivere.

Persino dopo la morte ci sono alcune tutele previste per far celebrare il funerale. Molti forse consoceranno le detrazioni che possiamo ottenere sulle spese funebri e che corrispondono al 19% della cifra pagata. L’importo complessivo della detrazione non sarà comunque superiore ai 1550 euro. Ciò significa che questa cifra viene materialmente scontata dalle imposte degli individui che sostengono la spesa.

Molti poi non conoscono l’esistenza del cosiddetto assegno funerario. Consiste in un contributo economico elargito ai familiari dei lavoratori deceduti come conseguenza di infortunio sul lavoro o in seguito ad una malattia professionale. Grazie a questo strumento sono previsti fino a 10 mila euro di contributo INAIL per le esequie. Vediamo come funziona.

Come inviare la richiesta e chi può farlo

La cifra esatta può raggiungere i 10.542,45 euro ed è elargita dall’INAIL. Il destinatario della tutela non è solamente il coniuge, ma anche la persona unita civilmente. In assenza, potranno richiederlo i figli, gli ascendenti o i collaterali. È riconosciuto a chiunque dimostri, in loro assenza, di aver sostenuto le spese funerarie. Per richiedere la corresponsione all’INAIL occorre farne apposita richiesta presso la sede competente.

Questa corrisponde alla città ove il lavoratore aveva posto il proprio domicilio. La richiesta potrà essere anche portata avanti da un patronato se preferiamo. Altrimenti possiamo inoltrarla per posta ordinaria o per PEC.

Fino a 10 mila euro di contributo INAIL per il funerale in questi casi

Una volta esaminata la domanda e ritenuta idonea, la relativa cifra viene elargita presso conto corrente del richiedente tramite codice IBAN. Peraltro la cifra che viene corrisposta dall’INAIL non viene conteggiato a fini IRPEF. Qualora il richiedente si trovi all’estero, può richiedere l’accredito presso istituto convenzionato.

Pochi forse conoscono le possibilità offerte dall’ INAIL in ambito previdenziale. Ad esempio l’erogazione di assegni da 330 euro è previsto non solo a casalinghe, ma anche ad altre categorie che subiscono infortuni in ambito domestico.

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