Finanziamenti e prestiti a fondo perduto per le imprese

Attualmente, i finanziamenti e i prestiti a fondo perduto per le imprese sono numerosi. Si pensi che è stato recentemente approvato il testo definitivo del decreto Rilancio, che include, appunto, diversi aiuti alle aziende. Si tratta contributi a fondo perduto che possono essere riconosciuti alle aziende, i cui ricavi non superano i 5 milioni nel precedente periodo d’imposta. Poi abbiamo la riduzione delle bollette per l’energia elettrica. Infine, sono previsti strumenti per il rafforzamento del patrimonio delle PMI (piccole e medie imprese). Le ultime novità sono sopraggiunte ad agosto, pertanto vediamo, con i relativi aggiornamenti, quali sono i finanziamenti in corso.

A chi sono diretti i finanziamenti e prestiti a fondo perduto

Si tratta di finanziamenti e prestiti concessi senza nessun obbligo di restituzione di capitale o di interessi. In altre parole, si può conseguire una determinata somma di denaro senza obbligo di restituzione. Ma vediamo a chi sono diretti e quali sono le condizioni per ottenerli. Le principali categorie a cui sono destinati i prestiti a fondo perduto sono: i disoccupati, i giovani, le donne e le start up. Inoltre, ci sono fondi destinati anche ad imprese già in essere, che decidono di investire in settori strategici, quali l’agricoltura e l’innovazione tecnologica.

Enti erogatori

I finanziamenti e prestiti a fondo perduto per le imprese, da chi sono erogati? Gli enti erogatori sono generalmente l’Unione Europea, lo Stato, le Regioni e i Comuni. Per quanto attiene ai primi, occorre consultare i bandi sul sito dell’Unione europea. Tuttavia, la maggior parte dei finanziamenti a fondo perduto è emessa dallo Stato, attraverso Invitalia, che è l’Agenzia per Sviluppo in Italia. Poi con sono quelli erogati dai Comuni e soprattutto dalle Regioni. Questi ultimi sono i cosiddetti Fondi strutturali Europei, che sono erogati dagli enti europei e distribuiti dalle Regioni.

Tra i principali bandi attualmente attivi vi sono:

Horizon 2019, per le PMI e le persone fisiche, attivo nella Regione Calabria, nel settore delle consulenze e dei servizi. Il contributo a fondo perduto è del 75%. Poi, abbiamo il bando NIDI, per la Regione Puglia, che assicura un finanziamento a tasso agevolato e un contributo a fondo perduto per la creazione di start-up e l’autoimpiego. Il finanziamento copre attrezzature, macchinari, avvio attività, opere edili e impianti, innovazione e ricerca. Poi, abbiamo nel Lazio un contributo a fondo perduto fino ad euro 3000 per l’avvio di start-up. Destinatari sono microimprese, persone fisiche e PMI. Il contributo è finalizzato all’avvio dell’attività. Poi, abbiamo in Liguria il bando Start & Growth, con il quale si finanziano fino 4.777,23 euro per sostenere l’occupazione e lo startup d’impresa. I destinatari sono i medesimi del predetto bando. Le spese finanziabili, invece, sono: consulenze servizi, opere edili e impianti, l’avvio attività, le attrezzature e i macchinari.

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