Ecco i terribili costi reali del reddito di cittadinanza

La recente scoperta che le quattro persone che hanno ucciso il povero ragazzo a Colleferro fossero percettori del reddito di cittadinanza ha risollevato l’attenzione su questa discussa misura. Soprattutto discussa perché richiedibile ed erogabile a molti che non ne avrebbero diritto. Come quei quattro ragazzi, appunto. La domanda quindi sorge spontanea.

Quanto è costato finora il reddito di cittadinanza? Quanti sono stati i beneficiari? Ecco i terribili costi reali del reddito di cittadinanza.

Prima, però, un breve chiarimento. Questa misura è impopolare in quanto è fin troppo evidente che sia stata messa in piedi per scopi elettorali. I risultati delle elezioni politiche del marzo 2018 lo dicono chiaro e tondo. Esistevano già misure inclusive per chi fosse in difficoltà, come il REI. Cioè il reddito di inclusione. Solo che questa misura era stata presa da una parte politica avversa, e quindi sostituita. Va detto, con assoluta trasparenza, che il REI non aveva ricevuto adeguata copertura mediatica. Mentre del reddito di cittadinanza si è parlato fino alla noia. L’impopolarità della misura, ed i suoi costi, che vedremo tra poco, non ne hanno impedito il successo. Ma anche le critiche sono piovute come se fossero un temporale.

È corretto assistere le persone in difficoltà. Meno corretto è non ampliare strumenti già esistenti. O verificare poco che molti percettori non fossero in realtà in grado di chiedere questa misura.

Ecco i terribili costi reali del reddito di cittadinanza

Detto tutto questo, arriviamo ai dati. Che provengono dall’INPS. E quindi sono ufficiali. Innanzitutto una notizia attesa, ed oggi verificata. Durante l’emergenza Covid i percettori del RdC sono aumentati. Sono il 12% in più.

È evidente come molte famiglie siano entrate in difficoltà oggettiva vista la crisi. E quindi abbiano fatto richiesta. Bisognerà verificare quante persone lavorino al nero, però. Perché è di ogni evidenza che molti percettori della misura facciano del lavoro non fatturato.

Vedete gente per le strade protestare perché ha fame? Perché ha perso il lavoro e riceve solo 530 euro al mese con il reddito di cittadinanza? No. E’ quindi palese che ci siano delle cose che non vanno. Perché finora ci sono state ben 841.000 persone che hanno perso il lavoro. Molte di più di quelle che abbiano chiesto di aderire al RdC durante l’emergenza Covid-19.

I percettori di questa misura sono finora 1.304.259 nuclei familiari. Oltre mezzo milione le domande respinte. Quasi 150.000 persone ancora attendono una risposta in merito all’accoglimento o meno della domanda. Il Sud è quello che ha richiesto di più la misura, con il 62% di domande accolte. La Campania la regione che ne ha ottenute di più finora, con quasi il 20%. Il 23% dei beneficiari risiede al Nord, appena il 15% al centro. La Val d’Aosta è la regione con meno beneficiari, appena lo 0,1%, pari a 1388 famiglie.

I numeri parlano chiaro

I beneficiari reali, come persone, ammontano a 3.080.667 milioni. Un discreto numero. In termini pratici significa il 5% degli italiani. Finora sono stati erogati ben 9 miliardi di euro. La cifra media erogata è di 524,44 euro a persona. Il reddito di cittadinanza è costato quindi, finora, 600 milioni di euro al mese. Un costo davvero notevole, non vi pare? Per carità, il contrasto alla povertà è giusto. Finora, però, ha trovato lavoro solo il 7% di chi lo aveva richiesto. Forse era meglio che questa montagna di soldi fosse utilizzata in maniera diversa. Magari ristrutturando davvero i centri per l’impiego, ampliandoli e potenziandoli. E non creando l’inutile figura dei navigator, finora decisamente sottoutilizzati e costosi.

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