Cosa succede se si distrugge il proprio testamento?

La legislazione italiana prevede che chi redige un testamento possa sempre decidere di revocarlo o modificarlo.

Il testamento, infatti, ex art. 587 cod. civ., è un atto revocabile con il quale taluno dispone per il tempo in cui avrà cessato di vivere di tutte o parte delle sue sostanze.

Il testatore può modificare questo atto fino alla sua morte. La ratio di questa decisione si fonda sulla tutela della libertà testamentaria.

Il testamento può contenere disposizioni patrimoniali o disposizioni non patrimoniali. Per quanto riguarda questo secondo tipo di disposizioni, avranno efficacia anche se mancano disposizioni di carattere patrimoniale.

Testamento

Il testamento è un negozio giuridico mortis causa. E ciò dal momento che la sua funzione consiste nel regolare gli interessi patrimoniali e non del de cuius una volta in cui abbia cessato di vivere.

La volontà testamentaria potrà essere manifestata solamente dal soggetto personalmente. E non da un suo rappresentante.

Inoltre, potrà contenere solamente le volontà di un soggetto. E si perfeziona con la sola volontà del testatore.

Il testamento, poi, è revocabile. Infatti, sono da ritenersi nulle tutte le disposizioni che limitano la facoltà di revoca del testamento.

Cosa succede se si distrugge il proprio testamento? Con la distruzione del testamento si ha una revoca.

La revoca del testamento può essere espressa, tacita o presunta.

Revoca espressa

La revoca espressa del testamento è un atto unilaterale diretto a togliere efficacia giuridica alle precedenti disposizioni testamentarie.

Ogni testamento successivo toglie efficacia a quello precedente. Potrà utilizzare anche la formula “revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria”.

Le uniche decisioni che conteranno saranno solamente quelle contenute nell’ultimo testamento. La revoca espressa potrà anche avvenire con un atto notarile alla presenza di due testimoni.

La revoca espressa può essere manifestata anche su un foglio di carta che il testatore può decidere di conservare nella sua scrivania.

In ogni caso, la stessa revoca potrà essere, poi, revocata.

Revoca tacita

Con la revoca tacita, invece, il testatore redige un nuovo testamento che non è espressamente volto a eliminare in modo esplicito quello precedente. In questo caso saranno annullate solamente le disposizioni in esso incompatibili.

Revoca presunta

La revoca presunta si ha, invece, quando il testamento olografo viene distrutto, lacerato o cancellato in tutto o in parte. Questo a meno che si riesca a dimostrare che la distruzione del testamento precedente sia da imputare a un terzo soggetto. Oppure che il testatore non aveva nessuna intenzione di revocare il precedente testamento

Ecco, dunque, cosa succede se si distrugge il proprio testamento.

Per capire come e quando si può impugnare un testamento si consiglia di leggere questo articolo.

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