Cosa sta accadendo nel mercato immobiliare in alcune delle nostre città?

Il mercato immobiliare è in genere un mercato molto lento nei movimenti. Nel senso che sia prezzi che il numero di case oggetto di affitto o di compravendita seguono certi trend con molta regolarità, nel corso del tempo. A rompere questa quiete ci hanno pensato la crisi subprime nel 2008 e il Covid-19 nel 2020. Già, perché il coronavirus da quest’estate ha invertito le aree oggetto di ricerca degli immobili. Si assiste ad uno spostamento verso le aree del sud. Allora cosa sta accadendo nel mercato immobiliare in alcune delle nostre città?

Dallo smart working al South-working

Dallo scorso marzo, ampie fette di lavoratori continuano a lavorare da remoto. Si  accede alla postazione lavorativa, ma da casa propria. Così le abitazioni hanno subito un’evoluzione: da semplici dimore familiari sono diventate anche uffici. Ma, si sa, nelle città del nord Italia tanti lavoratori sono di origine meridionale. Alcuni quindi si sono spostati per sempre, altri invece hanno legato la scelta alla necessità lavorativa del momento. In questo senso lo smart working potrebbe andare nella direzione giusta, ossia  far quadrare lavoro e residenza nella propria terra d’origine. Molti poi si sono messi alla ricerca di una casa al Sud per trascorrere le vacanze, invece di optare per una meta estera, come in passato. Oltre ad essi, non sono in pochi coloro i quali stanno pensando a prescindere dalla loro terra natia di trasferirsi al Sud. Questo nuovo fenomeno viene ormai detto in gergo South-working.

Il costo e la qualità della vita

Il secondo, doppio, fenomeno da considerare attiene al costo e alla qualità della vita. Affitti, prezzi delle case, spesa al supermercato, una pizza al ristorante e così via, al Sud costano in genere un pò meno che altrove. Quindi, chi percepisce un reddito fisso e lavora a distanza non disdegna l’idea di continuare a farlo da dove la vita costa con un 10-20-30% di sconto.

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Neanche la questione ambientale è da escludere. Giusto per fare un esempio, di sicuro la cappa di smog tipica della Pianura Padana non è presente in regioni tipo Basilicata o Molise.

I numeri del fenomeno

Da un’indagine di un noto portale immobiliare italiano si evince come la ricerca di una casa in alcune città del Sud sia letteralmente esplosa. Nel senso che, estate su estate (quella del 2020 su quella del 2019) in diverse città, la ricerca di una casa è aumentata del cento e passa per cento. Certo, poi è da vedere se queste ricerche online di un appartamento resteranno tali o se invece  implicheranno  la chiusura di un contratto.

Su questo speciale podio troviamo la provincia di Foggia, dove le ricerche sono salite del +167% rispetto all’ estate 2019. A seguire troviamo Pordenone (+165%), Cosenza (+126), Sassari (+125), BAT (+124%), Palermo (+123%).

Cosa sta accadendo nel mercato immobiliare in alcune delle nostre città

Come sappiamo, sono sempre le leggi della domanda e dell’offerta a determinare i prezzi delle case, sia in affitto che in vendita. Quindi se il tasso di conversione di queste ricerche dovesse essere elevato, non è escluso che nel futuro i prezzi in queste aree vadano a salire. Il dato certo, per ora, è che il grosso delle ricerche di case quest’estate ha riguardato le ampie metrature. Detta in numeri, circa una casa su due ricercata (41%) era compresa tra i 51 e i 100 mq. Poco meno di un quarto invece ha riguardato quelle tra i 101 e i 150 mq. Infine il 16% ha cercato immobili tra i 150 e i 250 mq.

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